MyHeritage: da un’antica lettera all’IA per comporre l’albero genealogico

MyHeritage: da un’antica lettera all’IA per comporre l’albero genealogico

Sarah Cantavalle Pubblicato il 9/11/2026

MyHeritage: da un’antica lettera all’IA per comporre l’albero genealogico

Quanti di noi hanno trovato nei cassetti della casa di famiglia un vecchio album o una scatola di fotografie in bianco e nero con volti sconosciuti, o una lettera ingiallita dalla grafia indecifrabile, e non sono riusciti a risalire alle persone ritratte o all’autore della lettera?

Per secoli, scoprire le storie che si celavano dietro un documento o una foto è stata prerogativa di studiosi e archivisti che tentavano di ricostruire, con grande pazienza e molte ricerche, luoghi, persone e fatti caduti nell’oblio. Oggi, basta un computer e una piattaforma come MyHeritage per scoprire gli eventi della propria storia familiare e costruire l’albero genealogico in modo semplice e intuitivo, grazie a un archivio di miliardi di documenti internazionali digitalizzati e sofisticati strumenti di intelligenza artificiale.

Di recente, proprio il team di MyHeritage è riuscito a riportare alla luce la più antica lettera d’amore documentata in lingua inglese, risalente al 1477, trascrivendone il contenuto e interpretandolo in base al contesto socio-culturale dell’epoca. Nella missiva, una donna di nome Mergery Brews esprime in tono appassionato i suoi sentimenti per il promesso sposo John Paston, affermando la sua volontà di convolare a nozze anche nel caso in cui il padre avesse rifiutato di aumentare la dote, mettendo a rischio il matrimonio.

Grazie a Scribe AI, una funzionalità di MyHeritage che utilizza l’intelligenza artificiale per trascrivere e interpretare documenti manoscritti e dattiloscritti, è stato possibile ricostruire un’affascinante vicenda del passato con sorprendente precisione e consegnarla ai discendenti diretti di Mergery, che hanno così potuto leggere le parole della loro antenata a distanza di oltre cinquecento anni. Qualcosa di incredibile, no?

Vediamo come nasce MyHeritage e quali fattori l’hanno portata a diventare una delle più grandi piattaforme dedicate alla genealogia e alla ricerca della storia familiare.

La storia

MyHeritage nasce nel 2003 da un’idea di un ingegnere informatico, Gilad Japhet. Gilad, intenzionato a costruire l’albero genealogico della sua famiglia e non soddisfatto dei software disponibili sul mercato, crea il proprio programma. Successivamente, insieme ad un piccolo team di appassionati decide di aprire una start-up dedicata alla genealogia, sviluppando ulteriormente il software che aveva creato. Nel 2005 la società lancia myHeritage.com, un sito che permette agli utenti di creare gratuitamente alberi genealogici online in 6 diverse lingue.

Fin da subito, Japhet e la sua squadra hanno una visione chiara della loro missione: non proporre un semplice software a un target ristretto di utenti, ma un servizio – in parte gratuito – pensato per un pubblico più vasto possibile, progettato per aiutare le persone a ricongiungersi con i loro parenti e scoprire aneddoti sconosciuti sui loro familiari.

A partire dal 2005, l’azienda conquisterà milioni di utenti, diventando una delle realtà più importanti al mondo nel settore della genealogia. A favorire la sua espansione sono le acquisizioni di società concorrenti, come Kindo e Geni, e le continue innovazioni tecnologiche:

  • Nel 2007 viene introdotto Smart MatchesTM, un sistema di abbinamento avanzato che aiuta gli utenti a trovare parenti negli alberi genealogici caricati da altre persone all’interno della piattaforma.
  • Nel 2012 viene lanciato un motore di ricerca di documenti storici digitalizzati provenienti da tutto il mondo: foto, genealogie, certificati di nascita, matrimonio e morte, censimenti e molti altri materiali di natura pubblica e privata.
  • Nel 2016 la società rilascia dei test del DNA a uso domestico: un kit a pagamento ordinabile online che permette di scoprire le proprie origini etniche ed eventuali parentele con altri utenti che hanno eseguito il test e caricato i propri dati sulla piattaforma.
  • Dal 2019 in poi vengono introdotti dei tool per l’editing di foto che riscuotono grande successo, come Deep NostalgiaTM, lo strumento gratuito per animare i volti ritratti, o MyHeritage In Color, per colorare gli scatti in bianco e nero o ripristinare i colori nelle immagini sbiadite.
La funzione Smart Matches™ di MyHeritage mette in relazione le persone inserite negli alberi genealogici degli utenti della piattaforma. Copyright: MyHeritage. Tutti i diritti sono riservati.

Attualmente, MyHeritage include 61 milioni di alberi genealogici, 50 lingue e 7 miliardi di profili. Il suo database raccoglie 40 miliardi di documenti storici ed è uno degli archivi digitali più ricchi al mondo. Grazie alle tecnologie avanzate di abbinamento e all’enorme banca dati, consente alle persone non solo di costruire il proprio albero genealogico e conoscere fatti riguardanti i loro antenati, ma anche di ritrovare genitori, fratelli o figli biologici sconosciuti.

La piattaforma è disponibile in una versione gratuita che consente di costruire il proprio albero genealogico fino a 250 persone, caricare foto e ricevere avvisi automatici di corrispondenza con altri alberi e vari piani di abbonamento che offrono funzionalità e contenuti aggiuntivi.

Gli strumenti per custodire e tramandare le storie familiari

MyHeritage incoraggia gli utenti a valorizzare l’archivio fotografico e documentale di famiglia, per custodire e tramandare i ricordi di generazione in generazione, attraverso una serie di strumenti avanzati:

  • MyStories: un servizio che aiuta gli utenti a scrivere e registrare i propri ricordi e conservarli all’interno di un libro autobiografico stampato.
  •  Scribe AI: l’utente può caricare qualsiasi documento, lettera o foto e ricevere approfondimenti dettagliati sui luoghi e persone ritratte e il contesto storico di riferimento.
  •  LiveMemory™: un tool che permette di convertire una foto statica in un video di 6 secondi, animando i soggetti (umani e non) della foto.

Grazie alle sofisticate tecnologie disponibili sul sito, è possibile quindi recuperare e dare un significato a vecchi scatti e interpretare documenti pubblici e di famiglia, valorizzando i ricordi e scoprendo storie inedite e affascinanti.

Una donna riordina e conserva le antiche conversazioni epistolari di famiglia. Fonte: Shutterstock.

Come costruire l’albero genealogico su MyHeritage

Creare il proprio albero genealogico sulla piattaforma è molto semplice: basta inserire poche informazioni essenziali – nome e cognome, data di nascita e nomi dei genitori e nonni – e il sistema inizierà ad aggiungere autonomamente altri componenti della famiglia. Man mano che l’albero prende forma, MyHeritage incrocia automaticamente i dati inseriti con i documenti storici e alberi genealogici caricati da altri utenti. L’utente riceverà via email le corrispondenze trovate, insieme a foto e fatti storici riguardanti i suoi antenati. Inoltre, potrà ricercare autonomamente all’interno dell’archivio digitale documenti di nascita, necrologi, certificati di matrimonio e altre risorse per approfondire la storia familiare.

Chi vuole approfondire la ricerca può anche acquistare un test del DNA a un prezzo molto accessibile, per confermare o meno i legami di parentela presenti nell’albero genealogico e scoprire le proprie origini etniche e geografiche. Anche qui, la procedura è molto semplice: dopo l’arrivo del kit a casa, si esegue un tampone buccale e si spedisce il campione al laboratorio di MyHeritage DNA. Nel giro di 3-4 settimane si ricevono i risultati online, che indicano la composizione etnica del DNA e lo comparano con quello di altri utenti, al fine di trovare familiari sconosciuti.

MyHeritage DNA Kit
Il kit per eseguire il test del DNA di MyHeritage. Copyright:
MyHeritage. Tutti i diritti sono riservati.

Il lato “buono” dell’AI

Le numerose testimonianze pubblicate sul blog raccontano di persone che, grazie a MyHeritage, hanno ritrovato parenti che cercavano da anni e scoperto legami familiari e vicende inedite sui propri antenati, vivendo l’emozione di conoscere le proprie origini e di riabbracciare i propri cari.

La società ha anche messo a disposizione le sue tecnologie per supportare numerosi progetti pro bono a livello globale, dalla restituzione di beni saccheggiati dai nazisti durante la 2° guerra mondiale alle spedizioni per documentare le storie familiari dicomunità tribali a rischio di estinzione culturale. Inoltre, con l’iniziativa DNA Quest l’azienda ha donato migliaia di kit del DNA alle persone adottate che stavano cercando i propri genitori biologici, favorendo il ricongiungimento di molte famiglie in tutto il mondo.

L’esempio di MyHeritage mostra un lato inedito delle possibilità tecnologiche offerte dall’IA, dimostrando come questa tecnologia possa essere messa a servizio delle persone, contribuendo in modo significativo alla costruzione della loro identità. Rivelando fatti sconosciuti, dando un nome e una storia a un volto, o trasformando un documento illeggibile in un racconto emozionante.