#AlbumCovers: La copertina di The Marshall Mathers LP di Eminem

#AlbumCovers: La copertina di The Marshall Mathers LP di Eminem

Giovanni Blandino Pubblicato il 4/20/2026

#AlbumCovers: La copertina di The Marshall Mathers LP di Eminem

È capitato frequentemente nella nostra rassegna #AlbumCovers: parlando delle copertine più belle, abbiamo incontrato dischi che sono vere e proprie pietre miliari della musica contemporanea. Da The Freewheelin’ Bob Dylan, che ha rivoluzionato la musica folk, ad Abbey Road – culmine e chiusura dell’epopea dei Beatles – passando per Black Sabbath che diede inizio al metal.

Oggi non saremo da meno. È infatti l’ora di parlare della copertina di The Marshall Mathers LP di Eminem, l’album che ha segnato la storia dell’hip-hop a cavallo tra due millenni. Il disco, uscito nel 2000 e che sarebbe diventato l’album-simbolo del genere, ha battuto ogni sorta di record. Ad esempio, è il disco rap che ha venduto più velocemente: 1 milione e 700 mila copie nella prima settimana. La rivista Rolling Stone lo nominò miglior album del 2000. E con oltre 25 milioni di copie, The Marshall Mathers LP è uno degli album più di successo della storia.

Eminem in concerto nel 1999. Immagine:commons.wikimedia.org [CC BY-SA, Mika-photography]

Ma prima di andare avanti, facciamo un breve quiz: parlando di questo album, quale copertina vi viene in mente? Qui di solito il pubblico si divide in due, anche a seconda dell’età e dell’area geografica di provenienza. The Marshall Mathers LP uscì infatti con due copertine molto diverse tra loro.

Ognuna di queste copertine racconta una storia diversa… preparatevi, dunque, a un bel tuffo nell’hip-hop di venticinque anni fa!

La copertina più famosa di The Marshall Mathers LP, quella con la casa d’infanzia di Eminem

Se al quiz di poc’anzi avete risposto “la copertina con Eminem davanti alla sua casa!”, siete in buona compagnia. È questa, infatti, la copertina più conosciuta di The Marshall Mathers LP, almeno in Europa e nel primo decennio del millennio.

Una delle due copertine di The Marshall Mathers LP di Eminem (Aftermath/Interscope, 2000). Immagine: impattosonoro.it. Immagine utilizzata a fini di analisi e commento. Tutti i diritti appartengono ai rispettivi titolari.

Prima di parlare della storia dietro questa immagine, c’è però bisogno di un po’ di contesto. Chi era Eminem all’alba del nuovo millennio?

Siamo nel 2000 ed Eminem – nome d’arte di Marshall Bruce Mathers III – è già tra i rapper più famosi al mondo e sicuramente quello più atteso: “the next big thing”, come si diceva oltreoceano.

Il “botto”, il rapper bianco l’aveva fatto l’anno prima con The Slim Shady LP: l’album che lo portò a un rapido e planetario successo. Protagonista di quel disco (il secondo di Eminem, uscito nel 1999) era Slim Shady: liberatorio, violento e oscuro alter-ego del rapper. Al centro del disco della conferma – The Marshall Mathers LP – ci doveva invece essere il “vero Eminem”. “Sono al meglio quando sfogo i miei veri sentimenti”, afferma il rapper in un’intervista dell’epoca in cui sostiene anche che la cosa più importante è “essere fedeli a sé stessi senza scendere a compromessi e avere comunque successo”.

Ecco, dunque, che nel titolo dell’album compare il vero nome del rapper, Marshall Mathers, mentre la copertina lo ritrae davanti alla casa dove ha vissuto la sua adolescenza.

La casa protagonista della copertina di The Marshall Mathers LP. Immagine: https://consequence.net

La casa si trova, o meglio si trovava (racconteremo tra poco del suo destino), al 19946 di Dresden Street, in un quartiere del quadrante nord-est di Detroit. Non distante c’è l’8 Mile Road, la strada che separava la città dai suoi sobborghi periferici e che diede il nome al film ispirato alla biografia di Eminem uscito nel 2002.

L’idea della copertina venne allo stesso Eminem che, un giorno, immaginò di poter tornare in quella casa e di ricordare per filo e per segno tutto quello che passò tra quelle mura. Così si disse: “Perché non realizzare la copertina nella mia vecchia casa, seduto sui gradini come facevo sempre?”. Ecco che il rapper…. rese immortale la sua vecchia abitazione!

Nella stessa intervista, Eminem racconta anche le sensazioni provate durante lo shooting fotografico nel retro di quel vecchio edificio. “Provavo sentimenti contrastanti perché avevo molti ricordi, belli e brutti, legati a quella casa. Eppure, tornare nel luogo in cui sono cresciuto e poter finalmente dire ‘Ce l’ho fatta’ è la sensazione più bella del mondo per me”.

L’altra, cupa, copertina di The Marshall Mathers LP

La seconda copertina di The Marshall Mathers LP di Eminem (Aftermath/Interscope, 2000). Immagine: soundcloud.com. Immagine utilizzata a fini di analisi e commento. Tutti i diritti appartengono ai rispettivi titolari.

Molte delle canzoni simbolo di The Marshall Mathers LP sono ben rappresentate dalla copertina con la casa: raccontano di un Eminem che cerca di rimanere fedele a sé stesso, nonostante il travolgente successo, e del suo rapporto con la famiglia. Kill You parla dell’odio nei confronti di sua madre, The Way I Am attacca chi critica il rapper, Stan e la hit The Real Slim Shady parlano della turbolenta relazione con i fan e con il resto dello star system musicale.

Ma praticamente tutte le canzoni di The Marshall Mathers LP parlano anche di qualcos’altro (e in maniera molto diretta): ovvero dell’abuso di droghe. È questa la storia raccontata dall’altra copertina ufficiale del disco che mostra Eminem seduto in posizione fetale: ai suoi piedi ci sono bottiglie di alcolici e medicinali, l’ambientazione è post-industriale. Un’immagine cupa, disturbante e forse meno “presentabile” al vasto pubblico a cui era diretto l’album.

Questa copertina è legata anche al primo titolo pensato per The Marshall Mathers LP: il disco, infatti, si sarebbe dovuto chiamare Amsterdam. Tra le altre cose, perché fu nella città europea, famosa per l’uso rilassato di alcune droghe, che Eminem scrisse la quasi totalità delle tracce.

Che fine ha fatto la casa di Eminem ritratta nella copertina più famosa di The Marshall Mathers LP?

Oggi il vecchio edificio non esiste più. Al suo posto c’è un santuario delle api: un giardino per insetti impollinatori. Curiosamente, l’unica cosa che è rimasta è un albero, prima oggetto delle firme dei fan di passaggio e poi, apparentemente, saccheggiato dagli stessi ammiratori che si sono portati via un pezzo di corteccia come souvenir.

La copertina di The Marshall Mathers II LP di Eminem (Aftermath/Shady/Interscope/WEB, 2013). Immagine: amazon.it. Immagine utilizzata a fini di analisi e commento. Tutti i diritti appartengono ai rispettivi titolari.

Ma prima della demolizione definitiva, furono assai altalenanti le sorti delle pareti che hanno assistito alla turbolenta adolescenza di Eminem. Dopo il 2000, la casa divenne una sorta di icona anche grazie alla copertina di The Marshall Mathers LP. Qui Eminem girò anche parte del video musicale di The Way I Am.

La casa fu quindi messa all’asta nel 2013 e nel novembre dello stesso anno Eminem decise di riportarla sulla copertina del suo ottavo disco: The Marshall Mathers II LP.

Questa volta a essere ritratto era l’altro lato di 19946, Dresden Street: l’ingresso principale. Ma gli anni sono passati, la casa è disabitata e avvolta dall’erba alta. Delle pesanti assi di legno inchiodano le finestre e sembrano mettere la parola fine sul tipico “sogno americano”.

Un fan mostra delle immagini di Eminem davanti al luogo dove sorgeva la sua casa. Immagine: reddit.com

Destino volle che appena due giorni dopo l’uscita del disco, un incendio di origine sconosciuta avvolse l’iconico edificio. Il comune di Detroit decise di demolirlo e settecento dei mattoni che ne costituivano le pareti vennero venduti, confezionati in un formato speciale. Furono posizionati in una teca di plexiglass insieme a una targhetta e alla nuova edizione del disco. Parte dei proventi andarono alla Marshall Mathers Foundation, una no-profit che ancora oggi opera con la gioventù a rischio nelle periferie di Detroit.

Ecco che nel 2022, il luogo dove sorgeva l’abitazione simbolo del rap viene scelto dalla associazione di apicoltori Detroit Hives e si compie un destino decisamente… inaspettato!

Dal capolavoro dell’hip-hop a un prato pieno di api… quante storie si celano dietro un #albumcover! Vi è piaciuta la storia dietro le due copertine di The Marshall Mathers LP di Eminem? Ispirerà forse qualche vostra creazione grafica? Fateci sapere la vostra!

Nota editoriale

Tutte le immagini adottate nell’articolo sono richiamate per puro fine divulgativo, in ossequio al diritto di cronaca e critica.