Instagram per artisti, illustratori e designer: come trasformare il social in una macchina di marketing

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Instagram è da tempo una delle piattaforme preferite per illustratori, fumettisti, graphic designer o artisti per mostrare le loro opere, trovare nuovi lavori da freelance o semplicemente per creare e far crescere una community di appassionati attorno alla propria arte. Del resto, il social media di Facebook ha più di un miliardo di persone attive in tutto il mondo.

Abbiamo già visto i 5 passi fondamentali per diventare illustratore: tra questi rientra uno in particolare che approfondiremo in questo articolo, cioè il marketing, in particolare su Instagram. Molti artisti sottovalutano questo aspetto fondamentale, ma si concentrano solo sulla produzione. Promuovere il proprio lavoro sui social è invece diventato vitale per essere rilevanti, aumentare i contatti che possono portare a ingaggi concreti e in generale posizionarsi come artisti.

Ecco le strategie fondamentali per creare una forte presenza su Instagram, anche se si parte da zero.

Creare un profilo accattivante

Il primo passo da fare è ovviamente creare un profilo su Instagram. Tutti sono in grado di farlo, ma il consiglio è quello di passare al profilo aziendale, chiamato dal social “account professionale” o Instagram Business. Per chi ha già un profilo Instagram e ha intenzione di effettuare questo passaggio è tutto molto semplice: basta andare nelle impostazioni dell’app e nel menu scegliere “Passa a un account professionale”.

Avere un profilo del genere consente di ottenere dati statistici sui propri follower e sulle prestazioni del proprio account, ma anche la possibilità di sponsorizzare i post. Fatto questo, ecco i consigli generali per avere un profilo interessante:

  • Foto profilo: è uno degli elementi più importanti, perché identifica subito il carattere e l’identità del brand o della persona dietro qualsiasi tipo di opera, che sia un’illustrazione o un lavoro di grafica. Basta scegliere quindi un disegno o una parte di opera che rappresenta la propria arte. Il formato deve essere minimo di 110×110 pixel, ma una immagine del profilo ottimale misura 180×180 pixel.
  • Bio: è il vero e proprio biglietto da visita per l’artista e probabilmente la parte di testo più importante del profilo. Qui il testo va curato alla perfezione e c’è anche la possibilità di inserire un link, magari al proprio portfolio o sito web, oltre che alcuni hashtag che rappresentano il proprio brand.

Mettere i contenuti al centro

Una volta creato il profilo, bisogna pensare a una precisa strategia di contenuti, cioè cosa e quando pubblicare. È certamente più semplice pubblicare “quando si ha voglia”, ma bisogna essere organizzati per il lungo termine ed essere consistenti nelle pubblicazioni, se si vuole raggiungere una buona presenza sulla piattaforma e conquistare un buon numero di follower. Ecco alcuni consigli per avere una buona strategia di contenuti:

  • Bisogna usare il profilo solo per mostrare i propri lavori di illustratore, fumettista o graphic designer. Se si vogliono pubblicare foto di un panorama o una città, meglio farlo in un altro account.
  • Il profilo Instagram può essere visto anche come un modo per condividere il processo con cui si crea unillustrazione. Molti mostrano anche i “dietro le quinte”, oppure brevi video o foto mentre l’opera prende forma.
  • La didascalia che accompagna la foto è importantissima per creare interazione con gli utenti sulla piattaforma. Il limite è quello di 2200 caratteri, ma come suggerisce Sprout Social, una buona lunghezza del testo è inferiore a 150 caratteri per i post organici, che scende a 125 per quelli sponsorizzati. Spesso utile anche fare domande nelle didascalie che accompagnano i post, così da creare subito engagement.

  • Nelle proprie immagini o illustrazioni è bene anche inserire un watermark, magari in basso a destra, con “segui @nomeutente”. In questo modo è subito chiaro chi è l’autore dell’immagine, che diventa più facilmente trovabile: un trucco utile soprattutto se l’opera viene condivisa fuori da Instagram.

Capire e sfruttare le potenzialità degli hashtag

Gli hashtag su Instagram sono molto importanti: se ne possono usare 30 al massimo per ogni post e consentono sicuramente di rendere più visibili i propri contenuti. La piattaforma è piena di art director a caccia di artisti o illustratori da ingaggiare, quindi soprattutto chi ha ancora pochi follower deve usare gli hashtag con intelligenza, per esporre le proprie opere a un pubblico più ampio. Spesso si usano gli hashtag in lingua inglese, sempre per rivolgersi a un pubblico più vasto. Ecco qualche consiglio:

  • Bisogna usare gli hashtag giusti per ogni post. Gli hashtag su Instagram possono essere divisi tra “generali” e “specifici”. Tra quelli generali ad esempio ci sono: #art, #artaccount, #art_4share, #artist, #artwork e #dailyart. Facendo una ricerca sul motore interno della piattaforma, si possono vedere anche il numero dei post legati a quel particolare hashtag, quindi praticamente quanto è “affollato” un preciso hashtag.
  • Gli hashtag “specifici” invece riguardano il tipo di disegno mostrato nel post: è uno sketch? un disegno fatto a mano? Un’illustrazione digitale? Bene, per ogni opera del genere è meglio cercare e usare hashtag differenti. Ad esempio, per i disegni è utile usare #drawings, #draw, #drawingskill, #instadraw. Per gli sketch c’è ovviamente #sketch, ma anche molti altri come #sketchartist, #sketchbook, #sketchbookpages e #digitalsketching. Per le illustrazioni c’è #illustrations, #illustrating, #illustration_best, #illustratorofinstagram, #illustratore e molti altri.

È quindi importante capire il proprio lavoro e selezionare prima di pubblicare una lista di hashtag in tema. È molto utile per questo lavoro utilizzare un motore di ricerca di hashtag come questo, che consiglia anche hashtag simili e mostra dati interessanti per creare una strategia più consapevole.

Creare engagement per crescere

Per far sì che i propri post vengano visti da più persone possibile, e magari dai decision maker con cui si può avviare un dialogo, bisogna avere una giusta strategia per coinvolgere i propri follower. La consapevolezza da cui partire è questa: Instagram premia chi produce tanti contenuti, insomma chi posta frequentemente. Ecco alcuni consigli:

  • Segui e interagisci con i post di altri artisti con like e commenti. L’obiettivo è quello di entrare a far parte di una community di artisti con cui entrare in contatto. In questo modo è probabile che il proprio profilo venga notato, visitato e seguito. Ovviamente non bisogna esagerare con i commenti e like, ma portare avanti queste azioni soprattutto con artisti che incontrano i propri gusti.
  • Quando si conquista un follower, è consigliabile instaurare con lui o lei una breve conversazione, anche per dire semplicemente grazie. Questo comportamento avvicina molto di più lartista alle persone che apprezzano il suo lavoro e può aprire sempre a nuove opportunità.

Sfruttare il potere delle Storie Instagram

Sempre più designer e illustratori usano le Storie Instagram per promuovere le loro opere. Sono contenuti effimeri che spariscono dalla piattaforma dopo 24 ore, ma in genere sono anche più visualizzati rispetto ai classici post. Ecco qualche modo creativo per usare le Storie:

  • Non bisogna pubblicare le Storie come si fa con i post. Queste possono invece essere usate per mostrare il proprio lavoro in maniera più naturale. Un video del dietro le quinte di una illustrazione, una foto dell’artista intento a creare: se il proprio feed è praticamente il portfolio, le Storie possono mostrare invece il processo creativo.
  • Si possono mostrare anche sketch aggiungendo delle simpatiche annotazioni di testo.
  • Non sono da sottovalutare neanche gli Sticker per fare domande, sondaggi o aggiungere hashtag, ma soprattutto la possibilità di inserire link nelle storie per vendere.

In ogni caso l’azione più importante da compiere è questa: iniziare, aprendo un profilo Instagram per mostrare le proprie opere. Solo “facendo” si apprenderanno i trucchi e le migliori scorciatoie della piattaforma, che può riservare grande soddisfazione anche agli artisti più timidi.

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