Come creare un logo: idearlo, programmi e consigli

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Come si fa a creare un logo efficace? Ce lo siamo chiesti anche noi nell’articolo sul DNA di un logo riuscito, dove abbiamo passato in rassegna alcuni noti esempi di loghi che “ce l’hanno fatta”. Sappiamo bene che non esiste formula magica, manuale o guru che vi può insegnare a creare un logo di successo. L’unico modo per fare un buon lavoro è attraversare tutte quelle fasi necessarie per ragionare con calma sul progetto.                                                                                                  

Quali fasi? Quelle che ripercorriamo in questo articolo, dove spiamo il dietro le quinte della creazione di un logo. Vorremmo dare qualche spunto utile a chi è di mestiere ed essere di aiuto a chi non ha molta dimestichezza con la creazione dei loghi o con gli strumenti di progettazione grafica. A fine articolo, trovate anche programmi per creare loghi online e libri da studiare per approfondire le conoscenze sul logo design. Iniziamo subito, perché di cose da vedere, come avrete capito, ce ne sono tante.

Come creare un logo professionale, le fasi di lavoro

Entriamo nello studio del grafico, accomodiamoci dietro la sua sedia e osserviamolo mentre apre il brief del cliente che gli chiede un logo per la sua azienda.

Prima fase: il grafico legge attentamente il brief.

Dopo l’incontro con il cliente, il brief consente di fare una conoscenza più intima con l’azienda, approfondirne identità, valori, punti di forza, benefici che offre e target a cui si rivolge. Non solo, nel brief potete “assaggiare” i gusti del cliente, domandandogli quali sono i loghi che gli piacciono di più o come immagina il suo, se ci sono colori o elementi grafici che vorrebbe vedere. Ovviamente, non siete costretti ad attenervi alle sue indicazioni se le ritenete poco efficaci, tutto può essere discusso.

Seconda fase: il grafico si contorce sulla sedia mentre cerca ispirazioni.

Di gran lunga questa è la fase più difficile, perché non c’è un vero e proprio sistema per farsi venire delle idee. Certo, però, si può facilitare il loro corso. Per esempio: iniziate a riflettere sui valori e sulle parole chiave che contraddistinguono l’azienda – non dimenticate di inserire questa voce nel brief perché è fondamentale. Scrivete queste parole e iniziate a ragionarci su, oppure evidenziate i concetti che ricorrono più spesso nel brief e lasciate che siano quelli ad accendere le vostre lampadine.

Non solo, guardatevi attorno: date un’occhiata ai loghi dei competitor, così da farvi un’idea sulla comunicazione di settore. Ovviamente, il vostro logo può anche essere di totale rottura, ma conoscere il terreno su cui operate è sempre bene. A proposito, date un’occhiata anche a siti come Logo of the day, LogoMoose o Logopond, potrete farvi un’idea sulle ultime tendenze.

Terza fase: il grafico è chino sulla scrivania e scarabocchia su un foglio.

Anche se ai non addetti ai lavori potrà sembrare anacronistico, disegnare con carta e penna stimola il flusso creativo, nessuno strumento di progettazione grafica vi offre la stessa libertà. Buttate giù tutto quello che vi viene in mente, non fermatevi alla prima bozza e non cestinate nessuna idea, perché la fase creativa deve rimanere distinta da quella selettiva. Se invece preferite saltare lo step su carta, potete disegnare direttamente sulla tavoletta grafica. In questo caso, però, vi consigliamo di utilizzare una tavoletta in cui potete vedere ciò che create direttamente sul display, sarà come disegnare su un foglio.

Quarta fase: il grafico rimane incollato allo schermo del computer.

Una volta che avete una bozza su carta del logo, arriva il momento di digitalizzarlo. Qui le strade da intraprendere possono essere diverse. Se si tratta di un disegno complesso, scannerizzatelo, ricalcatelo con la penna grafica e aggiustate le simmetrie e le proporzioni con un programma di progettazione grafica. Se il disegno è semplice, invece, disegnatelo direttamente sul programma.

Non sapete quale strumento usare? Ce ne sono diversi. Adobe Illustrator è forse il miglior programma per creare un logo vettoriale, questo tutorial vi spiega come vettorializzare un disegno con Illustrator.

CorelDRAW è un altro strumento, un po’ più semplice da usare, che vi consente di ottenere immagini vettoriali. Al suo interno trovate funzioni che semplificano e velocizzano il lavoro, come la “modalità simmetria” che permette, con un click, di creare una serie di disegni simmetrici; oppure lo strumento “blocca ombreggiatura” che aggiunge ombre vettoriali a immagini e testo. 

Per chi parte da 0: i programmi per creare loghi

No, non ci siamo dimenticati di chi è alle prime armi, non ha dimestichezza con i programmi di progettazione e vuole dilettarsi con la creazione di un logo. Quindi: designer, questa seconda parte di articolo non è per voi!

Di generatori di loghi ce ne sono diversi, il primo con cui vi consigliamo di divertirvi è MarkMaker, che vi permette di creare loghi gratis online. Come funziona? Inserite il nome della vostra azienda e, tra le opzioni di logo restituite dal programma, scegliete quelle che sono più in linea con quello che desiderate. L’algoritmo vi mostrerà, via via, risultati sempre più coerenti a ciò che vi piace e conformi al settore (potete selezionare anche quello).

Abbiamo provato con il nostro logo, guardate cosa è saltato fuori:

Tra i generatori di loghi un pochino più “professionali” (passateci il termine) c’è anche Logaster. È semplice da usare: inserite il nome dell’azienda, scegliete il tipo di business e il programma vi restituirà diverse opzioni di loghi tra cui scegliere – cliccando sul logo potete anche modificarne i dettagli (colore, testo, font, icona, ombre, ecc.). Una volta trovato quello giusto, potete scaricarlo in piccole dimensioni per osservarlo bene prima di acquistarlo.

Abbiamo fatto un po’ di esperimenti.

Ovviamente nessuno strumento potrà mai sostituire il lavoro di un designer, perciò usateli per divertirvi o per allenare il vostro occhio grafico, ma poi rimboccatevi le maniche e imparate a utilizzare strumenti di progettazione più professionali.

Prima di lasciarvi, vi consigliamo due letture per approfondire le vostre conoscenze sul logo design:

Buon lavoro da Pixartprinting!

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