#StorieDaCopertina: Le copertine de L’ombra dello Scorpione di Stephen King

#StorieDaCopertina: Le copertine de L’ombra dello Scorpione di Stephen King

Giovanni Blandino Pubblicato il 4/13/2026

#StorieDaCopertina: Le copertine de L’ombra dello Scorpione di Stephen King

Prima o poi doveva accadere. In questa nostra lunga cavalcata tra le copertine più belle della letteratura e dei bestseller mondiali saremmo dovuti approdare nel suo reame. Parliamo ovviamente diStephen King, un nome che è sinonimo di bestseller: basti pensare che i suoi libri hanno venduto oltre 350 milioni di copie e sono stati tradotti in 40 lingue, consegnando la fama imperitura al maestro della narrazione.

Oggi, per celebrare questo autore leggendario, tra decine e decine di libri abbiamo scelto The Stand, meglio conosciuto in Italia come L’Ombra dello Scorpione. Secondo molti fan, è infatti il romanzo migliore di Stephen King, sebbene non sia tra i primi titoli che vengono in mente quando si parla del gigante del mistero.

Uscì nel 1978, l’anno dopo The Shining. King ci lavorava da almeno tre anni, con l’idea di creare un’epica ispirata al Signore degli Anelli [il libro con cui abbiamo inaugurato la nostra rassegna #StorieDaCopertina] ma ambientata negli Stati Uniti.

La lotta tra il bene e il male, portata avanti raccontando magnificamente le scelte di numerosi e iconici personaggi, si svolge nel più classico degli scenari post-apocalittici: un’America dove oltre il 99% della popolazione è stata improvvisamente uccisa da un virus creato per scopi bellici e sfuggito al controllo dell’uomo.

Oggi raccontiamo L’ombra dello scorpione di Stephen King e le sue migliori copertine, statunitensi e internazionali!

La prima, mistica, copertina di The Stand – L’ombra dello scorpione.

La copertina di The Stand – L’ombra dello scorpione di Stephen King nella prima edizione statunitense del 1978 (Doubleday). Immagine: en.wikipedia.org

L’ombra dello scorpione esce il 3 ottobre 1978 per lo storico editore statunitense Doubleday. La copertina è qualcosa che non ti aspetti. O almeno, qualcosa che non ti aspetteresti oggi per un libro di Stephen King: due mistiche figure – una bianca, una nera – combattono immerse in un indefinito sfondo. Sembrano quasi due personaggi fuggiti da un quadro di Hieronymus Bosch mentre erano impegnati nella loro furiosa battaglia.

Ma il libro non era ambientato in un’America post-apocalittica degli anni Ottanta? In realtà, la copertina disegnata da John Cayea, l’illustratore che al tempo curava le pubblicazioni fantasy e fantascientifiche della casa editrice, è forse la più azzeccata per il romanzo. Ne L’ombra dello scorpione, Stephen King – ispirato dall’opera di Tolkien – ordisce sapientemente una trama in cui i tanti personaggi si posizionano nello scacchiere della lotta tra bene e male. L’allegorica rappresentazione permette di non focalizzarsi su un singolo personaggio o sull’ambientazione del romanzo, ma sul suo nucleo: una battaglia incessante che si svolge anche all’interno di ognuno di noi.

Alcuni non saranno d’accordo con questa scelta, ma questa rimane una delle copertine più amate dai fan di Stephen King. Lo testimonia anche il fatto che molti se la siano tatuata sul proprio corpo e che la copertina sia omaggiata da preziose rilegature personalizzate!

Una rilegatura personalizzata di The Stand di Stephen King. Immagine: stephenkingcovers.com

La copertina della prima edizione tascabile, con il temibile Randall Flagg.

La copertina de L’ombra dello scorpione di Stephen King disegnata da Don Brautigam per la prima edizione tascabile, edita da Signet nel 1980. Immagine: ebay.it

A due anni dalla pubblicazione, esce l’edizione tascabile di The Stand – L’ombra dello scorpione. La casa editrice che se ne occupa è Signet e la copertina è affidata al pittore Don Brautigam che, tra le altre cose, negli anni Ottanta realizzò l’iconica copertina dell’album Master of Puppets dei Metallica.

Se al centro della prima copertina rigida c’era la lotta tra il bene e il male… nella copertina del tascabile pare sia rimasto solo il male. E che presenza maligna: nientepopodimeno che Randall Flagg.

Chi conosce l’opera di Stephen King sa bene di chi si tratti. Ne L’ombra dello scorpione fa infatti la sua prima entrata in scena uno dei personaggi ricorrenti del maestro dell’horror: Randall Flagg èdescritto come un uomo alto senza età, una presenza demoniaca che negli States devastati dalla pandemia cerca di creare una sorta di tirannia nei dintorni della città di Las Vegas. Il personaggio sarà il principale antagonista nella serie La torre nera.

Nella fantastica copertina – che vinse il premio di miglior copertina dell’anno – il volto di Randall Flagg si trasfigura in un corvo. Questo animale, presagio maligno, ci permetterà di parlare di molte altre copertine de L’ombra dello scorpione. Ma prima andiamo a scoprire un’altra cover con protagonista il demoniaco personaggio.

La copertina dell’edizione integrale di The Stand – L’ombra dello scorpione

Ebbene sì. Il demoniaco Randall Flagg compare anche su una delle copertine dell’edizione integrale di The Stand. La prima di queste edizioni vede la luce nel 1990, dodici anni dopo l’originale.

La copertina di una delle edizioni integrale di The Stand – L’ombra dello scorpione (Stephen King, Trade Paperback,2012). Immagine: facebook.com

Nel 1990, Stephen King è ormai un autore assai affermato e nel pieno della sua produzione. Nessuno può essere spaventato dalla lunghezza di un suo libro, che –ricordiamo – già nella prima edizione contava più di 800 pagine: così il Re recupera ben 400 pagine che erano state tagliate nella prima versione del romanzo, sposta gli avvenimenti negli anni Novanta e cambia… un “piccolo particolare” nel finale che riguarda proprio il protagonista della copertina.

L’ombra dello scorpione diventerà così il romanzo più corposo di Stephen King, superando di una decina di pagine il romanzo It.

Moltissime copertine… piene di corvi!

Ma ritorniamo alla nostra inquietante presenza animale: il corvo nero. Senza svelare troppo del romanzo, possiamo dire che ne L’ombra dello scorpione, quando si intravede un corvo… le cose non si metteranno bene. Ma c’è di più: l’animale nelle pagine del romanzo sembra essere la manifestazione suprema del male.

Per questo motivo, e per la sua innegabile e decadente bellezza estetica, il corvo è tra le scelte più utilizzate per realizzare le copertine di The Stand – L’ombra dello scorpione.

The Stand di Stephen King (Hodder Paperback,2007). Immagine: https://www.reddit.com/

Piena di corvi svolazzanti (e di altri inquietanti simboli) in copertina è, ad esempio, una splendida edizione speciale in 1000 copie, pubblicata nel 2019 da PS Publishing. Le gotiche copertine sono disegnate dall’artista statunitense Don Maitz, molto conosciuto in ambito fantasy e fantascientifico.

The Stand di Stephen King (PS Publishing, 2019). Immagini: https://www.fleurfinebooks.com/product/sku/9781786364180-01

Che il corvo sia l’immagine più associata al romanzo di Stephen King lo dimostrano anche queste due copertine internazionali de L’ombra dello scorpione: una arriva dalla Cina, l’altra dalla Germania, entrambe del 2016.

A sinistra: The Stand di Stephen King (Shanghai Translation, 2016). A destra: The Stand di Stephen King (Heyne, 2016).Immagini: stephenkingcovers.com; stephenkingcovers.com

Il corvo è anche il protagonista di una rilegatura speciale di The Stand, in sole 10 copie.

The Stand di Stephen King (DragonRebound, 2019). Immagine: dragonrebound.com

Ed ecco altre due copertine… “corvine”. A sinistra un’edizione Signet, a destra una delle copertine più diffuse in lingua inglese.

A sinistra: The Stand di Stephen King (Penguin Publishing Group, 1980). A destra: The Stand di Stephen King (Hodder Paperback, 1991) Immagini: rhapsodyinbooks.wordpress.com; amazon.it

La copertina tratta dalla serie de L’ombra dello scorpione

Moltissimi dei romanzi di Stephen King sono diventati film di successo che non hanno fatto altro che amplificare la fama del fortunato scrittore: Misery non deve morire, Shining, Carrie. Altri sono diventati altrettanto iconiche serie. L’ombra dello scorpione è tra questi: nel 2020 – forse non a caso alla fine di un anno per sempre segnato da una vera pandemia – esce la miniserie prodotta da CBS.

A sinistra: The Stand di Stephen King (CBS Series Tie-In Edition, 2020)Immagine: https://www.ebay.com/itm/134285338075

La locandina della miniserie è diventata anche la copertina di una nuova edizione del libro. Ed è di sicuro effetto! La perturbante immagine, oltre all’immancabile corvo, è contraddistinta da un palo della luce ormai divelto a forma di croce in uno scenario desolante. Prendete questa copertina e unitela agli avvenimenti mondiali del 2020… e la giusta dose di angoscia è assicurata!

Una copertina… a forma di bara

Prima di addentrarci nell’universo, incredibilmente ricco, delle copertine internazionali di The Stand vi vogliamo far vedere una delle vesti grafiche più curiose che abbiamo trovato in giro. Soprattutto se siete amanti di un po’ di sano black humor.

La coffin edition di The Stand di Stephen King pubblicata da Doubleday nel 1990. Immagine: burnsiderarebooks.com

Si tratta della celeberrima “edizione bara”! La “coffin edition” pubblicata nel 1990 da Doubleday che contiene le illustrazioni del fumettista Bernie Wrightson. La prima edizione di questo tipo contava poco più di 1000 copie, oggi materiale da collezione.

The Stand – L’ombra dello scorpione: le più belle copertine da tutto il mondo

I bestseller mondiali offrono già di per sé un ottimo punto di partenza per i più creativi disegnatori di copertine di tutto il mondo, che si possono sbizzarrire nelle edizioni più diverse.

In questo caso, The Stand porta sulla scena un ulteriore elemento… di caos creativo: la traduzione del titolo. L’inglese The Stand offre molte interpretazioni aperte, ma diverse edizioni internazionali hanno optato per titoli molto diversi.

In spagnolo, ad esempio, il titolo del romanzo è “La danza de la muerte”. Con un titolo così, l’ispirazione per copertine di carattere non deve essere di certo mancata! Ecco due copertine in lingua spagnola. A sinistra un’edizione del 1991, a destra un’edizione del 1986.

A sinistra: The Stand di Stephen King (Circulo de Lectores, 1991). A destra: The Stand di Stephen King (1986)Immagini: buscalibre.us; todocoleccion.net

La copertina dell’editore catalano Pomaire, uscita nel 1978 in due volumi, prende evidentemente spunto dalla coeva prima edizione statunitense.

The Stand di Stephen King (Pomaire, 1978)Immagine: antiqua.mx

In Italia, invece, The Stand è tradotto con L’ombra dello scorpione. Questo titolo non poteva non dare il via a una serie di copertine con il pungiglione bene in vista!

A destra, la prima edizione integrale in italiano pubblicata da Sonzogno. A destra l’edizione Bompiani del 1990.

A sinistra: The Stand di Stephen King (Sonzogno, 1983). A destra: The Stand di Stephen King (Compiani, 1990). Immagini: amazon.it; ebay.it

Ci spostiamo in Cina. È qui che – stranamente per la prima volta – troviamo una copertina in cui si mette in risalto il virus creato dall’uomo che ha dato il via al mondo apocalittico in cui si svolgono le vicende del romanzo. L’edizione cinese del 2013 (Crown Publishing) è in tre volumi.

The Stand di Stephen King (Crown Publishing, 2013)Immagine: stephenkingcovers.com

Continuando ad esplorare copertine per noi esotiche, vi mostriamo queste due rare copertine di edizioni afgane del romanzo di Stephen King. La prima inquietante quanto astratta. La seconda decisamente più esplicita!

A sinistra: The Stand di Stephen King (Rouge, 1989). A destra: The Stand di Stephen King (Drop Publishing, 2013). Immagini: stephenkingcovers.com

In ogni caso è chiaro che l’ambientazione e i personaggi di The Stand – L’ombra dello scorpione offrano materiale potenzialmente infinito per copertine sempre diverse. Ne sono esempio le due copertine con cui chiudiamo questa lunga carrellata che arrivano dal Brasile (a sinistra) e dall’Olanda (a destra).

A sinistra: The Stand di Stephen King (Objectiva, 2005). A destra: The Stand di Stephen King (Luitingh-Sijhoff, 1990). Immagini: stephenkingcovers.com

Che ne pensate della varietà di copertine che si possono creare quando si ha per le mani un bestseller come The Stand – L’ombra dello scorpione? C’è qualcuna di queste opere che vi ha ispirato per il vostro prossimo progetto grafico? Fatecelo sapere!