La Brand Identity spiegata facile: 5 consigli per migliorarla

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Se la prima parte sulla brand identity ti ha incuriosito, è probabile che tu lavori in una piccola o media impresa (in Italia le PMI rappresentano più del 90% del totale delle imprese e la maggior parte di queste imprese hanno al massimo 9 dipendenti) o che tu sia un libero professionista. Probabilmente hai sempre pensato che questi ragionamenti di marketing interessassero soltanto le grandi aziende; eppure tutte le aziende sono sul mercato e il marketing riguarda qualsiasi cosa accada nel mercato.

Quindi la brand identity riguarda anche la tua azienda, per quanto piccola sia. Proverò a darti alcuni consigli per gestire al meglio o iniziare almeno ad occuparti della tua “immagine aziendale”.

1.Raccontarsi: costruire la propria immagine a partire da una storia 

Spesso le aziende dimenticano l’importanza della loro storia: quante aziende, attività di famiglia, professionisti hanno una storia interessante da raccontare? Più di quanto si creda.  Pensa a quanto è romantica la storia dei Baci Perugina e della loro creatrice Luisa Spagnoli (sì, quella della maglieria e della moda).

Se non la conosci, ti consiglio di leggerla: una volta che la conoscerai, amerai il Bacio ancora di più perché sembra proprio il frutto di un amore clandestino, nato in una piccola fabbrica di cioccolato di Perugia. Se sei un professionista, potresti avere una storia incredibilmente varia e non lineare da raccontare oppure un percorso dritto come una linea: in entrambi i casi, trova nella tua storia i tuoi punti di forza! E cerca di farli conoscere al pubblico. La tua storia è ciò che ti rende unico e ti differenzia sul mercato dagli altri competitor che svolgono la tua stessa attività.

Fonte: wikipedia

2.I benefici dei tuoi servizi o prodotti 
È importante saper definire bene quali sono i benefici che si portano ai clienti: spesso ci si concentra sulla descrizione di un prodotto o servizio, scendendo in tecnicismi, senza pensare a quali realmente sono gli utilizzi o i vantaggi che interessano a chi ne fruisce. Questo è un passo decisivo per capire se stessi e in questo modo farsi capire meglio dai clienti. Vedersi da fuori, capire come ci percepisce il pubblico, se comprende o meno ciò che comunichiamo è un passo che pare scontato ma molte aziende non si premurano di fare queste verifiche e rendono la propria Brand Identity sterile e scollegata rispetto alla loro attività produttiva. L’identità di brand è nella sua storia particolare, ma anche nei benefici che il prodotto o servizio porta ai clienti. Dal punto di vista tecnico, significa che occorre lavorare, e molto, sui contenuti testuali: sono la base per creare il sito web e poi declinarli nei vari prodotti della corporate image come le brochure, i report e tutto il materiale informativo dell’azienda.

3.Curare l’immagine
La brand identity è fatta anche, e in gran parte, dell’aspetto visivo (il Visual per dirla all’inglese). Come appaiono l’azienda e i suoi prodotti all’esterno? Come vengono percepiti l’azienda o il professionista, quando si guarda alla loro comunicazione visiva?Bisogna curare le immagini nella loro totalità: dalle foto dei profili e della sede aziendale alle immagini che viaggeranno sui social, dall’immagine coordinata (quindi logo, biglietti da visita, brochure, etc.) alla cancelleria e ai gadget.

L’azienda non è fatta di soli prodotti, ma di un continuo e coerente linguaggio visivo per comunicare con il mondo esterno. Il mondo dei professionisti e delle aziende piccole tende a non curare questo aspetto, prediligendo le pubbliche relazioni o la pubblicità, ma è un po’ come parlare con una persona, curare il linguaggio, misurare le parole, cercare di persuaderlo, mentre siamo vestiti a caso, spettinati e in ciabatte. Questa è l’impressione che alcune aziende e professionisti rischiano di trasmettere…

4.Consolidare la brand identity con semplici prodotti di comunicazione
Come già anticipato, a volte bastano investimenti modesti per veicolare nel modo giusto la propria Brand Identity: curare biglietti da visita, brochure aziendali, produrre cartoline di auguri, banner e poster per arredare e allestire gli spazi di lavoro o di vendita, produrre materiale informativo per il pubblico. Ma anche arricchire il proprio sito web con le giuste storie e informazioni. Ci sono tanti modi per comunicare e ogni azienda o professionista deve trovare gli strumenti più coerenti per costruire la propria immagine. I mezzi per farlo oggi sono numerosi, e altrettante sono le possibilità di raccontarsi e di mostrarsi al pubblico suscitando un’idea di chiarezza e coerenza nel comunicare l’azienda, la sua storia e i suoi prodotti.

5.Affidarsi sempre a dei professionisti
Testi poco curati, grafiche scialbe, stampe su materiali troppo economici, siti web mal funzionanti peggiorano più di quanto si possa immaginare la reputazione di un’azienda. Per questo è sempre importante affidarsi a professionisti esperti che sappiano guidarci nel migliore dei modi e collaborare a creare prodotti incisivi. 

La questione della Brand Identity è ben più complessa di come è stata raccontata in questo articolo, ma è indubbio che ogni azienda o professionista che sia, deve essere consapevole che la costruzione della propria immagine verso il pubblico, i clienti e i consumatori passa attraverso un’insieme di azioni che contribuiscono a migliorarla o peggiorarla e che la comunicazione non è solo pubblicità, quindi vendita diretta di servizi o prodotti, ma anche conversazione e informazione. La cosa importante è realizzare che l’identità di brand trasmessa influisce sulla decisione di acquisto dei propri prodotti e servizi, e per questo motivo va costruita e corretta nel corso del tempo.

Buoni ripensamenti!

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