L’AI Generativa a supporto del tuo Piano di Marketing globale

L’AI Generativa a supporto del tuo Piano di Marketing globale

Alberto Maestri Pubblicato il 5/4/2026

L’AI Generativa a supporto del tuo Piano di Marketing globale

Da sempre, uno dei sogni dell’essere umano è la capacità di abitare un grande villaggio globale, dove tutte le persone sono capaci di comprendersi e parlarsi reciprocamente indipendentemente dalla geografia, dal territorio e dalla lingua di origine.

Un sogno che vale anche per imprenditori e manager aziendali, in particolare per chi si occupa di comunicazione, marketing e sales, con la necessità pressoché quotidiana di confrontarsi con mercati e clienti internazionali o globali senza necessariamente conoscere le rispettive lingue e sensibilità culturali.

Se una volta tale necessità poteva essere colmata solo a fronte di budget cospicui (per esempio per aggiudicarsi manager con esperienze e track record di ampio respiro, o ancora per consolidare le competenze linguistiche del team grazie a percorsi formativi ad hoc), oggi la distanza è a portata di mouse anche grazie alle innovazioni portate dai tool di Generative AI.

Un tema non di poco conto, soprattutto per realtà organizzative di piccole o medie dimensioni: approfondiamolo nell’articolo e capiamo gli strumenti che possono fare al caso nostro!

Perché l’AI Generativa può abilitare il potenziale internazionale del tuo team (e quali strumenti vanno usati)

Per Intelligenza Artificiale Generativa (o Generative AI) si intende una branca dell’IA che utilizza modelli avanzati per creare contenuti nuovi e originali (come testi, immagini, musica, codice, video) imparando da enormi quantità di dati esistenti.

Se leggiamo una delle tante definizioni di AI Generativa, il mio fine appare chiaro. In effetti, gli strumenti di AI generativa e di Language AI permettono oggi anche di trasformare un contenuto (che sia testo, audio, video, …) prodotto in una specifica lingua, in comunicazioni multilingue ideali per campagne, demo commerciali, customer webinar e altri materiali per il marketing & sales management.

Altri esempi?

  • headline, call to action (CTA), landing, email, advertisement e schede prodotto;
  • post social, articoli, FAQ, video, caption;
  • doppiaggio e sottotitoli in più lingue per output creativi – senza necessità di moltiplicare le riprese necessarie per realizzarli.

Questa è solo una prima lista, peraltro non esaustiva, di contenuti che possiamo declinare e re-interpretare grazie ai tool di AI Generativa. Già, ma con quali tool?

La lista, come ormai sappiamo bene, è in continuo aggiornamento; ho provato allora a raggrupparli in funzione del risultato che possiamo ottenere – o meglio, ottimizzare. Tralasciando, ça va sans dire, l’ormai diffusissimo ChatGPT

Testo

  • DeepL: alimentato dalla knowledge base di Linguee, si auto-definisce il migliore traduttore al mondo, quindi (anche solo per confutarlo) provarlo male non fa. Lanciato ormai diversi anni fa per sfidare Google, oggi occupa un posto importante nel portafoglio di tool che persone e aziende utilizzano nelle proprie comunicazioni multi-lingua. A proposito di aziende, consiglio la loro sezione dedicata alle storie dei clienti per comprendere i benefici di una soluzione di questo tipo.
  • Microsoft Translator: per gli utilizzatori della suite MS e dallo scorso anno disponibile anche per dispositivi iOS, include modalità conversazionali e opzioni utili per contesti di business e attività di formazione in azienda. Pensate, per esempio, alla facilità con cui sarà possibile tradurre slide anche da linguaggi lontani da nostri.

Riunioni e Meeting

In questa sezione, necessariamente sono elencate soluzioni che aumentano le principali soluzioni di video conferenza disponibili sul mercato.

  • Microsoft Teams Interpreter: aiuta i partecipanti a riunioni con un massimo di 1.000 persone e in cui vengono pronunciate più lingue a parlare e ascoltare nel proprio linguaggio preferito attraverso l’interpretazione della sintesi vocale in tempo reale, proprio al fine di rimuovere le barriere linguistiche a favore dell’inclusività. Sono attualmente supportati inglese, spagnolo, portoghese, giapponese, cinese semplificato (mandarino), italiano, tedesco, francese e coreano – ma altri sono in roadmap. A livello di privacy, i dati vocali vengono elaborati in tempo reale ma senza archiviare campioni vocali o informazioni biometriche.
  • Google Meet (translated captions e speech translation): al fine di abbassare e possibilmente abbattere le barriere linguistiche, per alcune tipologie di Workspace Google Meet offre sottotitoli tradotti basati sull’AI (translated captions – traduzione del testo del parlato in tempo reale) e più di recente ha anche introdotto la traduzione vocale con voce clonata (speech translation).
  • Zoom (translated captions): Zoom è un software che ha conosciuto molta fortuna durante l’epoca pandemica, ma che negli ultimi anni ha visto una decrescita nella diffusione aziendale e negli utenti. Comunque, per alcuni piani e tipologie di account, la specifica funzione fornisce sottotitoli in tempo reale basati sull’intelligenza artificiale in più lingue, consentendo ai partecipanti di vedere i contenuti parlati tradotti nella loro lingua preferita. Ad esempio, se un partecipante alla riunione parla in inglese, gli altri partecipanti potranno visualizzare i sottotitoli in tedesco, italiano, giapponese e altro ancora. La lista di lingue disponibili è molto lunga, anche se al momento non è possibile tradurre tra dialetti della stessa lingua – per esempio tra francese parlato in Francia o in Canada.

Audio e Video

Se, introducendo questa lista di strumenti, ho anticipato che non avrei parlato di ChatGPT per ovvi motivi di diffusione e di flessibilità del tool, in questo specifico sotto-capitolo aggiungo che tralascerò YouTube per le stesse ragioni. YouTube è una piattaforma che da sempre si rinnova e segue i principali trend di mercato e di fruizione mediale degli utenti, e anche su questo tavolo sta sviluppando funzionalità di doppiaggio automatico estesa a molti creator “idonei” (parole loro 😶‍🌫️) e canali partner. Ma torniamo a noi e continuiamo la carrellata…

  • HeyGen: soluzione e azienda molto interessante che da qualche tempo sta facendo (ben) parlare di sé. Si tratta di una società che sviluppa prodotti di AI Generativa per creare avatar fotorealistici tramite foto e video inviati dagli utenti, nonché una libreria di avatar e voci predefinite. L’avatar digitale può recitare istruzioni in più lingue. La traduzione e il doppiaggio avvengono con lip sync (la tecnica di far corrispondere i movimenti delle labbra di una persona a un audio preregistrato): lascio a voi immaginarne tutto il potenziale se applicato ad attività di video marketing o di sales management (how to, spiegazione / demo di prodotti, …). Il loro sito web contiene anche un’area di use cases molto interessante: buona visione!
  • Synthesia AI: presenta funzionalità in parte simili al tool elencato prima, e in particolare permette di sviluppare full body AI Avatar sempre più espressivi e realistici anche grazie a una library disponibile con più di 240 modelli alternativi pronti all’uso.
  • ElevenLabs: l’AI Voice Generator ElevenLabs permette di produrre audio sintetico di elevata qualità per qualsiasi output e contenuto – per esempio video, audiolibri, podcast, … tanto da fare sostenere alla stessa azienda di essere the most realistic voice AI platform. 🤯

Usare la GenAI per internazionalizzare la vostra comunicazione: da dove partire?

Questa prima lista di strumenti serve come suggestione e stimolo per iniziare a valutare la Generative AI come valido alleato nell’internazionalizzazione delle nostre attività di sales, comunicazione e marketing.

Per incuriosirvi ancora di più, aggiungo che si tratta quasi sempre di soluzioni freemium – ovvero, che possono essere provate gratuitamente senza sforzo economico per poi passare a un piano a pagamento una volta convinti del fatto che possa fare al caso vostro.

Dunque, pronti a partire?

La prova gratuita non deve comunque mettere troppa fretta. Per iniziare con il piede giusto bisogna fare attenzione ad alcuni punti che compongono una checklist. Personalmente mi sento di consigliare questa 👇 che ho creato appositamente.

  • Brand Kit: possiamo chiamarlo anche brandbook, brand guidelines o in altri modi – poco importa. Quello che importa è la sostanza: serve un punto di partenza iniziale e centralizzato da dare in pasto agli LLM che riguardi l’azienda e/o il brand. Quali sono le keyword del vocabolario di marca? Quale Tone of Voice deve essere seguito e applicato? Quali frasi sono da preferire – o al contrario da evitare?
  • Governance: non tutti i contenuti sono uguali, e il livello di attenzione che dobbiamo dedicarci varia di conseguenza. Per un post da pubblicare sui social media aziendali, per esempio, basta il più delle volte una revisione leggera; altrettanto non si può dire per un contenuto di video marketing multi-lingua o per l’interpretazione dello speech dell’Amministratore Delegato… Rimaniamo dunque sensibili su aspetti legali, compliance e reputazione – magari, classificando gli stessi contenuti per livello di rischio.
  • Policy e Privacy: prima di affidarvi a un tool rispetto a un altro, leggete sempre le policy e le condizioni contrattuali dello specifico strumento – soprattutto se siete in ambito business e aziendale. Questo vale ancora di più se il tool ha matrice statunitense o cinese, mercati e sistemi dove i temi di policy e privacy acquisiscono significati diversi dall’ambito europeo. Stabilite anche un set di documenti (per esempio listino prezzi, deck strategici, …) che è preferibile non caricare sugli LLM perché patrimonio dell’organizzazione da tenere stretti.
  • Prompt Design: infine, sappiamo ormai bene che il prompt design è un’arte importante – soprattutto se si parla di comunicazione, internazionalizzazione e localizzazione di messaggi. Lavoriamo bene sul prompting, spendendoci il giusto tempo. Siamo tutti d’accordo che “Traduci questo testo in inglese” non va bene come input, e che è meglio preferire una soluzione come “Riscrivi questo testo per un decision maker B2B UK, con tono professionale, orientato al ROI, evitando slang e mantenendo questi termini tecnici…” vero?

Per il resto, solo il nostro pensiero può limitare l’uso che possiamo fare di questa innovazione. Da maneggiare con cura, ma davvero potente!