Vendita online: come aprire un e-commerce

Vendita online: come aprire un e-commerce

Redazione Pubblicato il 12/15/2021

Vendita online: come aprire un e-commerce

La vendita online è sempre più diffusa, anche in Italia. Nell’ultimo anno è cresciuta del 78% rispetto all’anno precendendo, posizionando il nostro Paese tra quelli più in crescita nel settore dell’e-commerce. Sempre più persone comprano online, sempre più giovani lo fanno velocemente – mentre sono in giro o sul divano – semplicemente usando il proprio smartphone.

Il fatto che aprire un negozio online potesse essere conveniente era già chiaro qualche anno fa. La pandemia da COVID-19 ha contribuito ad affrettare il passo, a causa delle conseguenti limitazioni agli spostamenti e agli accessi fisici nei negozi. Quindi se da un po’ vi ronza in testa l’idea di aprire un e-commerce, questo è il momento giusto per farlo!

Avviare un canale di vendita online, oggi, è molto più facile del previsto: ci sono piattaforme già pronte che potete sfruttare, metodi di vendita molto convenienti come il dropshipping e strumenti gratuiti per il marketing. Ovviamente serve anche la vostra intuizione imprenditoriale, un po’ di preparazione e un pizzico di immancabile burocrazia.

Abbiamo preparato per voi una breve guida per aprire un e-commerce– la prima parte riguarda la preparazione e l’apertura del negozio online, la seconda spiega l’iter burocratico. Buona lettura!

Vendita online
Un famoso canale di vendita online su smartphone, operato da un utente

Prima della vendita online: cosa serve per aprire un e-commerce

La vendita online richiede una pianificazione attenta e ragionata, una raccolta di dati, ma anche – fondamentale! – la vostra intuizione per capire quali esigenze intercettare e aprire così un e-commerce di successo. Ecco cinque utili passaggi che vi porteranno ad aprire un negozio online.

1.      Studiare il mercato

Iniziamo portando la vostra idea nel mondo reale: dovete innanzitutto fare una ricerca di mercato. In altre parole studiare il campo da gioco dove sfiderete gli altri giocatori: ovvero negozi online e fisici vostri concorrenti. Pronti?

Fare una ricerca di mercato per un e-commerce vuol dire 1) raccogliere sistematicamente dati e informazioni su consumatori e aziende, poi 2) analizzare questi dati così da capire le esigenze del vostro target di clienti.

In particolare dovrete raccogliere informazioni su tre aspetti: il settore di riferimento, i consumatori e i competitor (o concorrenti).

  • Il settore di riferimento: capire la traiettoria del settore, ovvero raccogliere numeri e statistiche – attuali e in previsione – dell’ambito in cui volete aprire un canale di vendita online. Ecco alcune domande a cui dovreste rispondere: quali sono i trend per il futuro? È un settore in crescita? Si prevede l’ingresso nel mercato di tecnologie o prodotti che potrebbero cambiarlo radicalmente?
  • I consumatori: chi sono i potenziali clienti in questa fetta di mercato? Raccogliere numeri e statistiche sulla quantità di consumatori e sulle loro caratteristiche.
  • I competitor: fare una lista di altri negozi che si rivolgono ai vostri stessi potenziali clienti in modo da capire – più o meno – quanti sono. Tra questi individuate i migliori competitor e studiare i loro punti di forza e le loro debolezze.

IN SINTESI

La ricerca di mercato permette di raccogliere dati su:

  • SETTORE DI RIFERIMENTO – Numeri e trend

  • CONSUMATORI – umeri, identikit e comportamento

  • COMPETITOR – Lista dei migliori, punti di forza e debolezze

Facciamo un esempio pratico. Se volete aprire un canale di vendita online di attrezzatura per il ciclismo, dovreste raccogliere informazioni sul mercato della bicicletta (Quanti soldi girano nel settore? È un settore in crescita? Quali sono i trend previsti per i prossimi 5 anni?), poi dovete raccogliere informazioni sui consumatori interessati a questo settore (Chi e quanti sono? Quanto guadagnano? Quali sono le loro abitudini?) e infine fare una lista dei migliori negozi di ciclismo online e offline per capire punti di forza e mancanze.

ricerca_mercato_ecommerce
La ricerca di mercato è essenziale per vendere online

Come fare una ricerca di mercato per la vendita online? Potete raccogliere le informazioni tramite una ricerca personale (fonti primarie) oppure usando dati già raccolti (fonti secondarie). Nel primo caso dovrete prendere dimestichezza con strumenti digitali come Google Trends, Social Mention, Keyword Planner o Answer the Public per capire cosa cerca il pubblico online; oppure condurre personalmente indagini qualitative con questionari verso i vostri potenziali clienti. La ricerca per fonti secondarie invece avviene collezionando in maniera ragionata – anche su internet – report, sondaggi e dati. Ci raccomandiamo: utilizzate fonti attendibili, come istituzioni, consulenti affidabili e associazioni di imprese.

2.      Trovare il target di possibili acquirenti per vendere online

La ricerca di mercato vi aiuterà a trovare il target di possibili acquirenti per vendere online. Incrociando le informazioni sul settore, sui consumatori e sui competitor potete infatti individuare una nicchia di mercato ancora non totalmente soddisfatta nella quale inserirvi con il vostro e-commerce.

Ora dovreste creare un identikit del cliente ideale per i prodotti che venderete online:

  • Quanti sono questi clienti: numericamente, quanto è ampia la fetta di mercato a cui vi rivolgerete?
  • Informazioni socioeconomiche: quale è il loro stato sociale, si tratta di lavoratori, studenti, pensionati? Quanto guadagnano in media? Etc….
  • Informazioni sui luoghi: in che stati o regioni vivono; abitano di più in campagna o in città? Etc….
  • Informazioni sul comportamento: quale è il loro rapporto con la tecnologia; utilizzano gli smartphone? Sono abituati a comprare su internet? Etc….

Tutte queste informazioni sono utili per capire se la fetta di mercato è abbastanza amplia da poter essere remunerativa per il nuovo e-commerce; inoltre, raccogliere dati sui vostri clienti è sempre utile: vi potrebbero servire per impostare le campagne di marketing una volta che avrete aperto il negozio online.

Intuizione per la vendita online
Un grafico che mostra la crescita di un canale vendita online. I dati sono molto importanti per l’attività di vendita

Non solo dati, ma anche intuizioni – la cosiddetta “informed guess”! Raccogliere e conoscere i dati è fondamentale: forse l’idea di e-commerce che avete in mente sarà smentita dai dati; oppure le nuove conoscenze vi permetteranno di sviluppare il vostro spunto iniziale. A questa base di dati dovrete però aggiungere una cosa preziosissima e unica: la vostra intuizione! Sta infatti a voi interpretare i dati a seconda della vostra esperienza e fare la vostra “ipotesi informata” su quali esigenze del mercato possono ancora essere soddisfatte.

3.      Redigere un business plan completo per la vendita online

Ora che avete studiato il mercato e avete trovato il target di clienti, è giunto il momento di mettere tutto nero su bianco: bisogna scrivere un business plan.

Cos’è un business plan. Un business plan è un documento che descrive un’attività, i suoi prodotti, come guadagnerà, chi ne è a capo e qual è il suo staff, come si finanzia, il suo modello operativo e molti altri dettagli essenziali che fanno capire la consistenza e la traiettoria di crescita del vostro negozio online.

A cosa serve un business plan. Vi starete chiedendo: se ho tutto chiaro in testa… perché devo perdere giorni – o settimane – a metterlo nero su bianco? Ebbene, scrivere è un prezioso esercizio per chiarirsi le idee e comunicarle. Un buon business plan può quindi aiutarvi a chiarire la vostra strategia, identificare i potenziali problemi, capire di cosa avrete bisogno in termini di risorse e valutare la fattibilità della vostra idea prima di avviarla. Inoltre il business plan è il modo più semplice per comunicare la vostra idea – ad esempio a un possibile socio, a un fornitore o a persone che vorrete inserire nel vostro staff.

IN SINTESI

Il business plan serve per

1) chiarire i piani dell’attività

2) capire le risorse necessarie

3) attrarre finanziamenti.

Cosa non deve mancare in un business plan? Ecco alcuni punti che dovrete toccare:

  • Descrizione del negozio con concept, visione e obiettivi. Cosa fa la vostra attività e cosa vuole fare.
  • Il team. Chi guida l’azienda e da chi è composto lo staff.
  • Analisi del mercato. Il riassunto delle conoscenze acquisite nel punto 1
  • Mercato di riferimento. A chi vendete il prodotto (vedi punto 2)
  • Analisi SWOT. Analisi dei punti di forza, le debolezze, le opportunità e le minacce.
  • Descrizione del prodotto e differenziazione. Cosa vendete e in cosa è diverso rispetto al resto.
  • Piano marketing. Come intendete raggiungere i vostri clienti target
  • Piano finanziario. Spese attuali, spese previste e guadagni previsti.

4.      Trovare i fornitori o studiare il processo di produzione del prodotto

A questo punto bisogna pensare al prodotto per la vendita online. Se siete voi gli artigiani, il nostro consiglio è di studiare a fondo il processo di produzione: in questo modo potreste ottimizzare il processo, capire dove risparmiare, calcolare i costi delle materie prime e lo spazio necessario per l’immagazzinamento.

Se non siete voi a produrre, dovete trovare i fornitori per il vostro negozio online. Qui ci sono due alternative: potete acquistare la merce dai fornitori, immagazzinarla e spedirla voi stessi o usare il dropshipping.

Il dropshipping permette di vendere in modo veloce e snello. È un modello di vendita online in cui l’e-commerce vende un prodotto ad un utente finale senza possederlo materialmente nel proprio magazzino. Il venditore quindi non deve gestire il prodotto e può concentrarsi solo sulla vendita e il marketing. In pratica, nel dropshipping, la gestione economica della vendita è amministrata dal negozio online (quindi da voi), le spedizioni dal fornitore.

Schema di vendita online tramite dropshipping
Sintesi sul meccanismo del dropshipping per la vendita online

I vantaggi del dropshipping sono proprio l’assenza della gestione del magazzino e il fatto che è richiesto meno capitale per avviare il negozio online.

Su internet si trovano delle liste di fornitori dropshipping che potete contattare, altrimenti studiando il mercato potete cercare dei fornitori tradizionali. Un consiglio spassionato, non abbiate paura del telefono! Chiamate i fornitori, presentatevi e raccontate il vostro progetto, sfruttate la vostra esperienza e comunicate i punti forti del vostro negozio online.

5.Creare un sito e-commerce o scegliere una piattaforma esistente

Ora non vi resta che aprire il vostro negozio online. Ma dove e come? Anche qui dovete operare delle scelte ragionate.

Potete partire da zero costruendo il vostro sito. In questo caso dovreste acquistare un dominio, pagare un hosting e realizzare la pagina web: se non siete esperti di creazione di siti, il nostro consiglio è quello di farvi seguire da un’agenzia di comunicazione che non solo potrà creare una piattaforma sicura e professionale, ma vi potrà aiutare anche con il posizionamento online del negozio.

Se siete invece alle prime armi o intendete aprire un e-commerce di piccole dimensioni, il nostro consiglio è quello di aprire un account in una piattaforma di vendita online già esistente. Ci sono decine di piattaforme, ognuna con target, caratteristiche e geografie specifiche. Eccone alcune delle più famose:

  • Amazon
  • eBay
  • Bonanza
  • Ruby Lane
  • Etsy
  • Chairish
  • Shopify
  • Marketplace di Facebook
  • Craigslist
  • Subito
  • Vinted

I requisiti per aprire un negozio online e l’iter burocratico

La vendita online è un’attività economica come tutte le altre: ha un proprio regime fiscale, contributi previdenziali da versare, obblighi fiscali e burocratici di vario genere. Siate quindi pronti ad affrontare un poco di burocrazia – tranquilli, non è troppa!

 Iter burocratico per aprire un negozio online
Un documento burocratico per aprire un negozio online con il timbro approvato

1.      Aprire partita IVA

Qualsiasi sia il sistema o la piattaforma di vendita online che andate a scegliere, se l’attività diviene regolare e continuativa – e se avete un buon business plan, lo sarà – dovrete aprire una Partita IVA per il vostro e-commerce. L’apertura della Partita IVA in sé non comporta costi (tranne qualche bollo) se la svolgerete in autonomia.

Dovete individuare il giusto Codice ATECO e scegliere il regime fiscale più adatto alle vostre esigenze. Se non siete esperti in materia fiscale, il nostro consiglio è comunque quello di affidarsi a un commercialista che vi potrà consigliare e seguire anche dopo che avete aperto il negozio online.

2.    Comunicare l’inizio attività

Un ulteriore passaggio da compiere è la comunicazione di inizio attività (SCIA) che va presentata al vostro Comune di residenza (nel caso lavoriate da casa) o nel luogo indicato come sede fisica della vostra azienda. Ad esempio, se siete titolari di un negozio potreste utilizzare quell’indirizzo.

3.      Iscriversi al Registro delle Imprese

Ora dovete iscrivervi al Registro delle Imprese presso la Camera di Commercio. In questo modo vi rilasceranno il numero identificativo della vostra nuova attività. Questo iter burocratico ha un costo: circa 150 euro, tra bolli e istruttoria. 

4.      Iscrizione alla cassa previdenziale

Siamo all’ultimo step: dovete iscrivervi alla Gestione Separata dell’INPS, nella sezione Commercianti. In questo modo verserete i contributi previdenziali. Anche in questo caso potete muovervi autonomamente o farvi supportare da un commercialista.

Complimenti, avete aperto un canale di vendita online! Se avete preparato tutto perfettamente e la vostra intuizione commerciale è quella giusta, non tarderete a ricevere le prime soddisfazioni!