Tecniche di stampa realizzabili in casa

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Per ogni tipo di esigenza professionale ci sono moltissime tecniche di stampa, sempre più sofisticate, innovative e efficienti, dalla stampa offset, a quella digitale, alla serigrafia, ai vinili adesivi…

A volte però produrre delle stampe può essere semplicemente un modo per sperimentare, passare il tempo e realizzare dei pezzi unici, che non hanno certo la precisione e prevedibilità della stampa professionale, ma possono avere comunque qualità interessanti.

Qui di seguito sono descritte due tecniche molto diverse, la linoleografia e il trasferimento con solvente, entrambe facilmente realizzabili in casa, in un tempo ridotto e ad un costo limitato.

Linoleografia

La linoleografia è un tipo di stampa a rilievo che, come suggerito dal nome, si serve di un sottile blocco di linoleum (in alternativa anche adigraf). La tecnica segue gli stessi principi della xilografia, ma la morbidezza e facilità di lavorazione del linoleum la rendono adatta a un pubblico più ampio, che comprende studenti e amatori.

Ritratto di giovane donna da Cranach il Giovane, Pablo Picasso (1958)
Primavera, Henri Matisse (1938)

Occorrente

  • Lastra di linoleum
  • Scalpelli per incisione
  • Matita, carta carbone (facoltativi)
  • Rullo da stampa
  • Pezza da cucina o cucchiaio di legno, carta da forno (facoltativi)
  • Inchiostro per stampa a rilievo
  • Pannello di vetro
  • Carta
Back of Brice’s Barn, William Seltzer Rice (1940)

Il Processo della Linoleografia

1.Disegno

Disegnare direttamente sulla lastra con una matita oppure tramite un foglio di carta carbone, ricalcando un disegno fatto su carta. È bene tener conto che al termine del processo l’immagine sarà trasferita specchiata.

Immagine di Holly Newnham, da Handprinted

2.Contorni

Per scavare la matrice senza rischiare di farsi del male, è importante tenere la mano libera dietro lo scalpello, nel caso la punta sfugga al controllo. Con uno scalpello a V, incidere il linoleum appena al di fuori del contorno del disegno, tracciando i bordi. Questa operazione farà in modo che i contorni vengano più definiti e nitidi una volta stampati. Tutto ciò che viene scavato, poi non verrà stampato.

Immagine di Holly Newnham, da Handprinted
Immagine di Holly Newnham, da Handprinted

3.Sfondo

Se lo sfondo dell’immagine preparata è pensato per essere bianco, allora tutto lo sfondo va rimosso dalla lastra. Un cesello largo a U è lo strumento ideale per rimuovere ampie porzioni di linoleum in poco tempo. Non occorre scavare troppo a fondo, ma anzi è opportune mantenersi in superficie, in modo da non esporre la tela sul retro.

Immagine di Holly Newnham, da Handprinted

4.Pre-stampa

Se si desidera un buon livello di precisione, si può usare un foglio di registro, per assicurarsi che la matrice sia centrata e dritta sulla carta da stampa.

A questo punto distribuire dell’inchiostro sul pannello di vetro e tirarlo con il rullo sia in verticale, sia in orizzontale, finché l’inchiostro risulta più malleabile e si stende uniformemente senza lasciare linee o strisce.

Immagine di Holly Newnham, da Handprinted


5.Stampa

Distribuire l’inchiostro sulla lastra, facendo attenzione che tutte le aree a rilievo siano inchiostrate. Posizionare la carta da stampa sopra alla matrice, e coprire con della carta da forno. Servendosi di un cucchiaio di legno, di una presina o di una pezza, strofinare la superficie per qualche minuto, finché l’immagine è stata trasferita.

Immagine di Holly Newnham, da Handprinted

6.Pulizia

La matrice in linoleum può essere pulita e riutilizzata più volte. Per pulirla utilizzare un panno bagnato per rimuovere ogni eccesso di inchiostro. Meglio evitare invece di mettere la lastra sotto l’acqua, perché rischierebbe di irrigidirsi e piegarsi. Il panno bagnato può essere utilizzato anche per pulire il rullo e il pannello di vetro, prima di lavarli sotto l’acqua.

Trasferimento con un solvente

Relativamente sconosciuta, questa tecnica di stampa permette di trasferire immagini da un foglio di carta a (quasi) qualsiasi altro tipo di superficie. Si possono usare diversi tipi di solventi: uno dei più efficaci è il diluente nitro, ma la tecnica funziona anche con alcuni tipi particolari di acetone e di trielina. In ogni caso, tutte le varianti seguono lo stesso processo.

Occorrente

  • Un’immagine stampata a laser su un foglio
  • Superficie su cui stampare (carta, legno, pietra…)
  • Diluente nitro (o un altro diluente che contenga trichloroethylene)
  • Mascherina e guanti
  • Batuffoli di cotone

Precauzioni

Il procedimento va svolto preferibilmente all’aperto, o comunque in un ambiente ventilato, servendosi di guanti e mascherina, per evitare il contatto diretto o l’inalazione del solvente.

Il Processo: trasferimento con un solvente

1.Preparazione

Il primo passaggio consiste nella preparazione dell’immagine, che andrà stampata in bianco e nero con una stampante laser, preferibilmente su carta leggera, liscia e non patinata. L’immagine scelta va stampata specchiata, in modo che una volta trasferita risulti dritta. Occorre utilizzare una stampante laser (e non a getto d’inchiostro) e avere un’immagine con un buon contrasto, altrimenti il trasferimento non funzionerà.

2.Trasferimento

Servendosi di guanti e mascherina, posizionare l’immagine a faccia in giù (con la parte stampata verso il basso) sopra alla superficie che si vuole stampare. Usando un dischetto o batuffolo di cotone imbevuto di solvente, strofinare l’area stampata, fino a che l’immagine viene trasferita. A seconda della quantità di diluente utilizzato, si possono creare risultati più vicini all’immagine stampata a laser, o più ‘sperimentali’.

Si tratta chiaramente di due tecniche che funzionano in maniera molto diversa e che richiedono competenze diverse. La prima, più ‘artistica’, richiede più manualità, la seconda, più tecnica e sperimentale, va a tentativi e può risultare particolarmente interessante se sfruttata su legno o pietra. In entrambi i casi c’è spazio per esplorare e adattare le tecniche al proprio progetto.

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