Intervista: Realtà aumentata e arte – Ne parliamo con l’artista digitale Susi Vetter

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Gli artisti che scambiano i loro blocchi da disegno per uno schermo digitale sono all’ordine del giorno. Ma un numero sempre maggiore di creativi sta facendo un ulteriore passo avanti, combinando la realtà aumentata con l’arte per cambiare il mondo che ci circonda. Questi illustratori, designer e scultori digitali utilizzano la realtà aumentata (AR) per aprire nuovi orizzonti di narrazione e auto-espressione.

In questo post, Susi Vetter ci confida cosa la ispira a creare opere d’arte AR e ne approfittiamo per buttare un occhio su come l’AR stia influenzando sia il mondo dell’arte che il commercio online.

Realtà aumentata e arte: esplorare nuove realtà

Probabilmente hai già sentito parlare di AR, ma che cos’è in realtà? AR è un’esperienza interattiva basata nel mondo reale. Si tratta di un’esperienza che può assumere molte forme, dalla caccia ai Pokémon per strada mentre giochi a Pokémon GO all’utilizzo dell’app iOS Measure per misurare le dimensioni del tuo divano.

Sebbene l’AR sia sempre più presente nelle nostre vite, l’idea di combinare arte e AR rappresentava più o meno una novità fino a tempi relativamente recenti. A differenza della realtà virtuale, che richiede cuffie o auricolari, l’AR può essere eseguita sulla maggior parte dei moderni smartphone o tablet.

L’ascesa dell’AR nel mondo dell’arte è stata favorita dal lancio di software di progettazione come Reality Composer e Adobe Aero che consentono agli artisti di creare le loro opere AR più facilmente. Anche i brand globali stanno accelerando l’uso dell’AR. Ad esempio, Apple ha lanciato l’iniziativa Today presso i propri AR[T] Labs, oltre a coinvolgenti passeggiate nei suoi negozi in tutto il mondo.

Susi Vetter – un’artista che unisce narrazione e AR

Un’artista-esploratrice nel campo di AR e arte è Susi Vetter. Con sede a Berlino, Susi è un’artista e illustratrice multimediale che sta promuovendo i lati creativi del settore AR. Il suo ultimo lavoro rende sfuocati i netti confini tra spazio digitale e vita reale.

Con il titolo di “Take me There”, Susi ha creato una serie di tre illustrazioni durante il lockdown dello scorso anno. L’opera dà vita sullo schermo ad un mondo completamente nuovo fatto di foreste, volte stellate ed edifici immaginari. Con il suo nuovo lavoro, Susie voleva capire come la realtà aumentata potesse essere usata per raccontare storie interessanti.

“Voglio mostrare come la nostra idea di realtà possa essere offuscata. Ho tratto ispirazione dall’architettura e dalla natura per creare una finestra su mondi nuovi, surreali e magici”, ci dice.

Questa idea le balenava in testa già da un po’ di tempo, ma tutto il suo progetto ha cambiato prospettiva quando è arrivato il Covid. Susi ha usato l’arte per visualizzare i suoi sentimenti nei confronti degli eventi che stavano scuotendo il mondo. L’isolamento è diventato un tema comune nel 2020, ma l’arte ha dato a Susi la possibilità di fuggire ed evadere almeno per un po’.

“Durante il lockdown, l’AR è stata un modo di scappare in un altro posto; potevo sognare foreste incantate ed edifici surreali”, spiega Susi. “Gli esseri umani nelle mie illustrazioni a volte sono persi, confusi, sognano, ballano o sono congelati nel tempo”.

Susi ha scoperto che essere bloccata in un posto le ha dato la possibilità di guardare il quadro generale della situazione e rallentare, cosa che si riflette nel suo lavoro.

Il viaggio di Susi nell’AR è iniziato sperimentando e giocando per divertimento, ma presto è diventato parte del suo flusso di lavoro. Utilizza software come Procreate, Photoshop e After Effects per illustrare e animare. Per dare vita alla sua arte, lavora con Artivive, Adobe Aero e la piattaforma Spark AR di Facebook.

Ma perché a Susi piace creare progetti AR? È un modo per creare magia.

“Si tratta di un momento davvero speciale quando cambi o esalti il mondo fisico con qualcosa di virtuale. Mi piace lavorare con questa tensione in AR e concentrarmi sul processo di trasformazione di uno schizzo a matita nel mondo fisico in un progetto AR finito”, spiega Susi.

Per creare “Take Me There”, Susi ha iniziato a scegliere una tavolozza di colori utilizzando tonalità per lo più naturali e tenui. Ha quindi realizzato illustrazioni 2D, espandendo i livelli oltre i limiti di un design a forma quadrata. Infine, ha aggiunto i singoli design in Adobe Aero per portarli in vita nel mondo reale.

Susi riflette sempre sulle sue opere e si interroga su come l’AR possa migliorare un pezzo: “Mi chiedo come il livello AR cambi l’arte fisica, cosa aggiunge, se è sorprendente o scioccante, e se completa l’opera d’arte o meno”. 

In futuro ha in programma di continuare ad esplorare le tantissime e diverse possibilità tra AR e arte. Ma non si fermerà qui.

“Gli sviluppi di cui sono più entusiasta sono Realtà Mista e Realtà Migliorata”, afferma. “Un giorno, la parte virtuale dell’esperienza artistica non sarà limitata a un piccolo dispositivo come un telefono o un tablet”. 

Scopri altre creazioni di Susi sul suo profilo Instagram

Crea la tua realtà aumentata con questi strumenti AR

Gli artisti AR, sia affermati che in erba, possono creare progetti in modo sempre più comodo e semplice con le app di progettazione AR. Famose case di software di progettazione come Adobe e nuove società forniscono strumenti per creare, visualizzare e condividere progetti AR. Proprio come la stessa arte, questi programmi sono in continua evoluzione per rendere il processo di progettazione il più agevole possibile per tutti, anche senza alcuna conoscenza in questo settore. 

uMake

Se hai un iPad e vuoi dare vita ai tuoi progetti, uMake è lo strumento che fa per te. Questa app di progettazione 3D e AR può essere utilizzata sul tuo telefono e tablet in modo da poter modellare, disegnare e regolare i progetti 3D in movimento.

Adobe Aero

Questo software Adobe è stato creato appositamente come strumento di creazione e pubblicazione di realtà aumentata per creare, visualizzare e pubblicare esperienze AR. Aero ti consente di progettare all’interno dell’app e persino di acquisire video del tuo capolavoro in modo che tu possa condividerlo e far sì che possa essere visualizzato su iOS. Puoi esportare e condividere file che includono tutti gli elementi interattivi del tuo lavoro.

Artivive

Questa nuova tecnologia è stata sviluppata specialmente per connettere l’arte fisica con lo spazio digitale e viceversa. Puoi aggiungere un livello digitale a uno spazio artistico fisico, cosa che porta gli spettatori o i visitatori in un altro livello quando visualizzano la creazione dietro uno schermo. Tutto ciò ti consente di dare vita alle tue opere d’arte e raccontare una storia con un livello che può essere visto con uno smartphone o un tablet.

Wikitude Studio

Questa piattaforma ti consente di aumentare facilmente immagini, oggetti o scene anche senza alcuna conoscenza tecnica del settore. Con l’obiettivo di rendere l’AR disponibile per tutti, ti consentono anche di pubblicare i tuoi progetti nella loro app Wikitude.

Guardando avanti: il futuro della realtà aumentata

Si prevede che l’uso della Realtà Aumentata continuerà a crescere nel prossimo decennio. Alcune aziende hanno già iniziato ad implementare l’AR nelle loro strategie, realizzando il suo valore per il processo di vendita e il marketing. Ad esempio, Houzz ha creato un’app che ti consente di vedere come apparirà un mobile nel tuo soggiorno prima di effettuare l’ordine.

Tuttavia, questa è solo la punta dell’iceberg per AR. In futuro, probabilmente ne vedremo molta di più con il suo passaggio dagli schermi dei telefoni alla nostra vita quotidiana. Immagina di essere in grado di apprendere compiti su richiesta, di vedere il nome e il ruolo di tutti i colleghi del tuo ufficio o di poter valutare i sentimenti e le sensazioni di qualcuno con cui stai parlando.

Man mano che la comunità continua a crescere e gli strumenti AR vengono migliorati, sarà interessante vedere cosa creano artisti come Susi Vetter con questo mezzo che piega e trasforma la realtà. L’uso della realtà aumentata nell’arte è solo all’inizio.

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