Riepilogo Contenuti
490 milioni di copie di videogiochi vendute e 75 miliardi (!) di carte da gioco distribuite, 23 film girati e 1300 episodi di cartoni animati trasmessi… sono questi alcuni dei fantasmagorici numeri di quello che è un vero e proprio colosso commerciale (oltre che dell’immaginazione): i Pokémon!
Queste strane creature nacquero esattamente 30 anni fa, dalla fantasia di Satoshi Tajiri. O meglio, nel febbraio 1996 viene pubblicato da Nintendo il primo videogioco dei Pokémon. Il loro creatore – oggi è un vero e proprio guru del settore, ma all’epoca era solo una giovane promessa nello sviluppo dei videogiochi – iniziò a lavorare ai Pokémon già nel 1990.
Il suo sogno era uno solo: far provare ai bambini di tutto il mondo quella splendida sensazione di libertà che lui stesso esperì nella sua infanzia, mentre esplorava il vicinato grazie a un particolare hobby…
Di che hobby si tratta? E può un fenomeno culturale globale iniziare da un sogno così semplice?
Oggi, per festeggiare i primi 30 anni dei Pokémon, raccontiamo la loro fantastica storia e il modo in cui queste strane creature sono diventate un’ossessione e un impero globale del merchandising.

Storia dei Pokémon: tutto nasce da un piccolo collezionista di insetti.
Vi siete mai chiesti come sono nati i Pokémon? Tutto nasce dalla mente del loro creatore, il giapponese Satoshi Tajiri, e da una sua intensa passione d’infanzia!
Il piccolo Satoshi viveva nei dintorni di Tokyo, e precisamente a Machida. Oggi Machida è un quartiere residenziale di Tokyo (se siete curiosi, qui potete fare una passeggiata “virtuale” nel distretto), ma al tempo – siamo all’inizio degli anni Settanta – il luogo era ancora ricco di foreste, campi e natura. Proprio qui il giovane Satoshi Tajiri amava esplorare il territorio in cerca di insetti da catturare, collezionare e scambiare con gli amici.
Nel corso degli anni, l’asfalto arrivò anche a Machida, ma il ragazzo – che nel frattempo diventò uno sviluppatore di videogiochi – iniziò a coltivare un sogno: creare un videogioco che regalasse ai bambini la stessa sensazione di avventura che aveva provato da piccolo nel collezionare gli insetti e scambiarli con gli amici.
L’idea dei Pokémon covava così da anni nella mente di Satoshi Tajiri, finché la Nintendo non pubblicizzò una nuova caratteristica del suo Game Boy, l’iconica console portatile degli anni Novanta. Tramite un cavo – chiamato Game Link – due giocatori potevano connettere i loro dispositivi.
Ecco l’idea per i Pokémon: i giocatori avrebbero dovuto esplorare la regione di Kanto in cerca di strane creature da collezionare, allenare, far combattere e far evolvere. E collegando i Game Boy, i bambini avrebbero potuto scambiare questi piccoli mostri… proprio come faceva Satoshi Tajiri da bambino con gli insetti!

Il lancio dei Pokémon: nel 1996, sul Game Boy

Uno sfondo ispirato alla schermata iniziale del gioco Pokémon, versione blu, su Game Boy. Immagine: scrabzord on deviantart [CC-BY-NC-SA 3.0]
Lo sviluppo dell’idea richiese ben 6 anni di lavoro di una piccola squadra capitanata da Satoshi Tajiri sotto l’egida di un’altra leggenda dei videogiochi: Shigeru Miyamoto, il leggendario creatore di Super Mario, Donkey Kong e The Legend of Zelda.
Una piccola curiosità: sapevate che i Pokémon si sarebbero dovuti chiamare Capsule Monsters? Questo era il primo nome scelto dal loro creatore, poi, per motivi di copyright, si è preferito Pocket Monsters – mostri tascabili, in italiano – che, abbreviato, divenne Pokémon.
Il videogioco fu infine lanciato in Giappone nel febbraio 1996 per l’iconica console portatile dell’epoca: il mitico Game Boy! E in modo insolito uscì in due versioni: Pokémon Verde e Pokémon Blu (per il mercato giapponese, nel mercato internazionale diventarono Pokémon Blu e Pokémon Rosso).
Le due versioni contenevano Pokémon diversi, stimolando quindi i giocatori a scambiarsi le creature. Circola poi un aneddoto in rete secondo cui Shigeru Miyamoto avrebbe detto a Tajiri che l’unico modo per battere le vendite di Super Mario sarebbe stato quello di vendere al cliente due volte lo stesso gioco…

Quali che siano le motivazioni, uscire con due versioni diverse fu una scelta assai fortunata tanto che diventò tradizione: in 30 anni di vita del videogioco, ogni nuovo videogioco dei Pokémon è stato pubblicato in due versioni differenti!
Il successo fu immediato: il gioco fu lanciato a febbraio 1996 in Giappone. Nel settembre dello stesso anno aveva già venduto 1 milione di copie.
La Pokémania e la nascita dell’impero dei Pokémon
In pochissimi anni i Pokémon divennero un fenomeno planetario. In Giappone, nel 1996 furono lanciate anche le ormai celebri carte da gioco collezionabili, mentre disegnatori e animatori furono messi subito al lavoro per lanciare in fretta e furia il cartoon.
La fama dei Pokémon cresceva di giorno in giorno, grazie anche a notizie scioccanti: nel 1997, ad esempio, un episodio dell’anime causò crisi epilettiche a oltre 700 persone. L’accaduto noto come Pokémon Shock non fece altro che aumentare l’hype e lo scalpore per questa nuova strana moda giapponese nel resto del mondo.
Così nel 1998 i Pokémon sbarcarono nel mercato internazionale con il magico trittico: videogioco, carte collezionabili e cartoon. Il fenomeno divenne globale e crebbe a una velocità mai vista prima: si parlò di una vera e propria Pokémania!

Nel tempo, si susseguirono le uscite dei videogiochi che mantennero alta l’attenzione dei fan e delle nuove leve con piccoli accorgimenti curiosi (ad esempio, il videogioco seguiva il reale ciclo giorno-notte), cambiamenti nel gameplay e, ovviamente, nuovi Pokémon!
E nel 2016, quando la Pokémania sembrava solo un lontano ricordo… la Nintendo assestò un altro colpo magistrale con un prodotto che fece la storia: l’uscita di Pokémon Go! Sfruttando gli albori dell’augmented reality, il nuovo videogioco rendeva possibile incontrare e catturare Pokémon nel mondo reale facendo riappassionare milioni di giocatori che avevano assistito all’ascesa dei simpatici mostriciattoli giapponesi nella loro infanzia!
Pokémon: un fenomeno globale basato anche sul merchandising
Anche se oggi non si parla più di Pokémania, la conquista del mondo da parte del franchise giapponese è innegabile. Dal punto di vista dei media, Pokémon è il franchise più ricco al mondo, davanti a pezzi grossi come Hello Kitty, Winnie the Pooh e addirittura… Topolino!
Partendo dallo status di “stranezza giapponese”, in pochi anni i Pokémon sono riusciti a diventare parte integrante del nostro immaginario. Non solo: in 30 anni hanno generato introiti per circa 147 miliardi di dollari!

Oltre ai videogiochi e alle carte da gioco collezionabili – la cui carta più rara al momento vale l’inimmaginabile cifra di 6 milioni di dollari – attorno ai Pokémon è nato un vero e proprio impero del marketing.
Lasciamo stare gli anni della Pokémania! Chi ha vissuto quel tempo – fine anni Novanta e inizio Duemila – si ricorderà che le creature di Satoshi Tajiri campeggiavano praticamente su qualsiasi prodotto: dai fagioli ai cereali, dai gelati agli hamburger. Ma anche oggi, il fenomeno dei Pokémon continua a generare annualmente circa 10 miliardi di dollari in gadgettistica!

Di Pokémon si trova un po’ di tutto, dai peluche – da quelli “normali” a quelli in scala reale – all’abbigliamento di marca, grazie a collaborazioni come quelle con Puma. Ci sono Lego Pokémon, tazze Pokémon, zaini Pokémon, spillette Pokémon, cuffiette Pokémon e chi più ne ha più ne metta! E ovviamente ci sono una serie infinita di prodotti stampati a tema Pokémon: dagli adesivi ai quaderni, dai diari ai poster, dai libri dedicati all’esplorazione delle regioni del videogioco ai raccoglitori!
I festeggiamenti per i 30 anni dei Pokémon
La passione per i Pokémon sembra tutt’altro che estinta, oggi. Così, in tutto il mondo, i fan stanno dando il meglio per festeggiare i 30 anni della loro passione preferita! Ad aiutarli sono le aziende che gestiscono i prodotti Pokémon…
The Pokémon Company per l’occasione ha tirato fuori non uno, ma ben mille (e più) loghi dell’anniversario: uno per ogni Pokémon! Se siete curiosi, il fan site Serebii li ha raccolti, pazientemente, uno per uno.

L’azienda ha anche lanciato del merchandising speciale per l’atteso compleanno: abbigliamento olografico, spille, accessori per giochi di carte collezionabili e, tra le altre cose, uno speciale foglio di adesivi!

Nintendo invece ha lanciato la riedizione dei videogiochi Pokémon Versione Rosso Fuoco e Pokémon Versione Verde Foglia per Nintendo Switch, già finiti in cima alle classifiche.
Al grido di “Qual è il tuo preferito?” si moltiplicano gli eventi nazionali per festeggiare il compleanno dei Pokémon, dal Messico alla Francia passando per l’Italia. Pokémon Go invece organizza un tour di eventi nel sudest asiatico. Mentre, in fatto di date importanti, il 16 settembre si celebrano i 30 anni dall’uscita delle carte collezionabili con il lancio contemporaneo sui mercati di tutto il mondo di un set di carte a tema, attesissimo da tutti i collezionisti!
Insomma… i Pokémon hanno trent’anni, ma sono pieni di grinta come non mai!
E voi come festeggerete il compleanno di Pikachu e compagni? Conoscevate la storia del creatore dei Pokémon, Satoshi Tajiri? E che ne pensate degli innumerevoli, multiformi gadget dei Pokémon? Diteci la vostra!
Sito ufficiale di Pokemon: https://www.pokemon.com/it
Canale Youtube ufficiale di Pokemon: https://www.youtube.com/@PokemonUfficiale
Sito carte collezionabili Pokemon: https://tcg.pokemon.com/it-it/expansions/30th-celebration/
