Le edicole si reinventano a Barcellona

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Come se fosse un rito, un uomo anziano prende il giornale e lo paga. Una donna ordina un caffè e scappa via. Due ragazzini, invece, parcheggiano le biciclette e si godono una bibita in piedi chiacchierando, apparentemente, senza fretta. Tutto questo e tanto altro accade in pochi minuti al News&Coffee, che ha rivoluzionato il tradizionale concetto di edicola di Barcellona.

Negli ultimi anni queste attività, che un tempo sicuramente avevano visto giorni migliori, hanno ceduto il posto alla stampa online. “Quello che è successo è che molti hanno cercato di salvare l’attività senza coscienza aggiungendo souvenir, distributori di sigarette e sombreri. Tutto tranne la qualità, così sono diventati un elemento di arredo in più della città, alla fine molti hanno chiuso e non c’è stato alcun cambio generazionale”, spiega Pablo Pardo, consulente e ideatore di concept gastronomici e uno dei tre partner di News&Coffee.

News&Coffee è un concetto unico in Europa e, forse, addirittura in tutto il mondo

A dicembre 2019, questi tre imprenditori hanno rilevato questo vecchio chiosco situato in Paseo San Juan, una delle strade preferite dagli abitanti di Barcellona per fare una passeggiata, portare i bambini al parco, mangiare su una terrazza o persino giocare a bocce. E ne hanno fatto un punto d’incontro dove, oltre ai classici quotidiani, è possibile trovare un gran numero di riviste indipendenti e degustare specialità di caffè di produzione locale con buona musica in sottofondo. Impossibile passare davanti a News&Coffee e non soffermarsi per qualche secondo a contemplare questa attività così particolare che è un fiore all’occhiello anche in fatto di estetica, grazie al lavoro dello studio di design Querida.

Tre mesi dopo l’apertura, in Spagna è stato dichiarato lo stato di emergenza e la popolazione ha dovuto rinchiudersi in casa. Questa situazione, in realtà, ha dato una spinta all’attività: inizialmente si sono limitati a consegnare a domicilio riviste e caffè; poi quando hanno riaperto, si sono formate code anche di due ore fino all’altro lato della strada. “Durante il lockdown, abbiamo iniziato a leggere di più e a pensare a ciò che è veramente importante. Poter trascorrere la vita in modo normale, tornare per strada, anche solo per prendere un caffè: piccoli gesti ed abitudini ma davvero fondamentali”, secondo Pablo.

Questo è ciò che ha permesso loro di fare un salto quantitativo e di aprire altri due chioschi in quartieri diversi di Barcellona, oltre a pensare già all’espansione in altre parti della Spagna e anche all’estero. E non sanno bene se questo concetto già esista in Europa o, forse, nel mondo. Dai 15 titoli di riviste che riempivano gli scaffali di News&Coffee, ora sono passati ad 85. Titoli come Perdiz, Fuet, Fucking Young, Metal, Apartamento, Indiespot, Openhouse, Solo, Purple, Natal, Heroine, Elephant, The Plant ecc. ecc., introvabili tutti nello stesso spazio, o nemmeno in un solo Paese, così come i giornali nazionali ed internazionali. Oggi, il 65% del margine di profitto proviene dalle vendite di riviste, a un ritmo di 800 al mese in tutti e tre i locali.

Odd Kiosk, la voce del collettivo LGTBIQ+

Tale è il successo che altri imprenditori hanno iniziato a riportare alla vita edicole ormai chiuse in città, alcune davvero uniche, come Odd Kiosk, specializzato in tematiche queer. Durante il lockdown, il grafico Iván Jiménez e l’architetto Txema Montero, amici fin dall’adolescenza, hanno deciso di intraprendere insieme un percorso. Le edicole erano una delle poche attività che potevano aprire in quel momento, quindi è venuto loro in mente di riaprire quella in via Valencia con Enric Granados. L’hanno tinta di rosa pastello e l’hanno battezzata con il nome di “odd” (raro, strano in inglese), con un logo che cambia spesso colore e carattere.

“Volevamo qualcosa di fluido e organico, qualcosa di diverso e non normativo che trasmettesse che essere diversi è fantastico, ecco perché lavoriamo con un carattere tipografico flessibile, che può cambiare continuamente, cosa che rappresenta che siamo tutti diversi, ma insieme tutti noi ci completiamo”, dice Iván.

In questo piccolo spazio convivono libri, riviste e fanzine, principalmente su arte, moda e tendenze, con opere di una trentina di artisti del collettivo che espongono gli originali, le edizioni limitate e le stampe. Iván dice che hanno iniziato con 50 pubblicazioni e ora superano già i 200 titoli. “Siamo appassionati di riviste e non smettiamo di cercare cose rare e diverse che non si possono trovano altrove”.

Dicono che la carta sia morta, ma in realtà la sua reinvenzione è appena iniziata. Per il partner di Odd Kiosk, “questo tipo di pubblicazioni con diverse tipologie di carta, con una direzione artistica molto potente nella fotografia e nell’illustrazione, è ancora molto più interessante da vedere su carta e questa è una cosa che non morirà mai”. La prova è che l’edicola ha avuto una grande accoglienza nel quartiere, cosa che li rende davvero molto orgogliosi.

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