Creare un profilo LinkedIn efficace per attrarre lavoro, clienti e contatti

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Oggi è fondamentale creare un profilo LinkedIn efficace per fare personal branding, trovare lavoro, nuovi clienti o per costruire una rete di contatti proficua per il proprio business. Il social network di Microsoft è infatti diventato il luogo virtuale principale dove essere presenti per costruire una carriera, essere visibili alle aziende che cercano professionisti o vendere i propri servizi.

Molti utenti però compiono un primo grande errore nel creare un profilo LinkedIn, trattandolo come il proprio Curriculum Vitae online: non basta riempire tutte le sezioni con un semplice elenco di esperienze lavorative o di formazione.

Capire sé stessi e il proprio target

Il primo passo da compiere prima di creare un profilo LinkedIn è quello di capire nel profondo le proprie competenze, cioè come si possono aiutare aziende e persone con il proprio lavoro. Ciò vale per i professionisti, per i dipendenti e per le aziende. La domanda fondamentale è: “chi sono io e quali problemi posso risolvere?” La risposta potrebbe essere: “sono un illustratore e racconto storie emozionanti attraverso le immagini, che aiutano la fruizione di un testo”.

Una volta capito questo, è utile costruire la cosiddetta “buyer persona”. Si tratta del profilo esatto, o quasi, di coloro a cui bisogna rivolgersi, del proprio target. Ad esempio, se si è un designer o un illustratore, la propria buyer persona potrebbero essere gli art director di varie pubblicazioni: in questo caso sono loro i destinatari del profilo.

Creare un profilo LinkedIn è solo l’ultimo passo di un ragionamento sulle proprie competenze e obiettivi di carriera.

La SEO su LinkedIn per essere trovati

Un’ulteriore attività da considerare prima della compilazione del profilo LinkedIn è quella di scegliere le parole chiave giuste per aumentare le possibilità di essere trovati sulla piattaforma dai motori di ricerca.

Fondamentalmente si scrive su LinkedIn per:

  • Le persone, quindi tutto ciò che si scrive sul profilo deve essere veritiero, comprensibile e grammaticalmente corretto
  • I motori di ricerca, che verificano la presenza di uno o più termini presenti nelle ricerche degli utenti

Bisogna fare ciò che in gergo SEO viene chiamato keyword research, cioè una lista di parole chiave che in questo caso descrivono una professione o varie competenze. Questa ricerca può essere svolta con Google Keyword Planner o con strumenti più avanzati e a pagamento, ma in assenza di questi tool basta scegliere delle parole correlate alla propria professione. Prendiamo l’esempio di un illustratore: le parole correlate potrebbero essere “illustratore editoriale” o “designer”. Scelte le parole con cui si vuole essere trovati, bisogna inserirle nella maggior parte dei campi a disposizione sul profilo LinkedIn.

Creare un profilo LinkedIn: i consigli per renderlo efficace

 Il profilo LinkedIn deve essere compilato come se fosse una Landing Page, cioè una pagina di vendita che attrae e trattiene i visitatori, facendo compiere loro azioni specifiche, ad esempio:

  • Spingere potenziali clienti a richiedere il collegamento per sapere di più sui propri servizi
  • Ottenere la connessione di un recruiter interessato al proprio profilo e competenze
  • Essere trovati più facilmente dai potenziali visitatori tramite il motore di ricerca interno su LinkedIn

Ecco alcuni consigli per sfruttare al massimo il vostro profilo LinkedIn.

1.Scegliere la foto profilo giusta

La foto profilo rappresenta il un vero e proprio biglietto da visita su LinkedIn ed è il primo elemento analizzato da un potenziale visitatore del profilo. La foto deve essere professionale ma non fredda. Inoltre, deve rappresentare la persona per come è adesso, quindi è consigliabile evitare foto troppo vecchie o prese in altri contesti (cerimonie o eventi). Il formato fototessera è quello preferibile, anche con uno sfondo più scuro, leggermente sfocato o che mostra l’ambiente di lavoro ideale in base alla nicchia prescelta.

Meglio posizionare centralmente il volto nell’immagine, mostrando un sorriso con bocca e occhi, anche accennato. Bisogna evitare assolutamente foto distanti o dove si vede poco il viso: questo deve invece coprire almeno il 60% dell’immagine. La dimensione della foto deve essere di 400 x 400 pixel, anche se sarà mostrata in un cerchio. Sarebbe utile anche aggiungere un bordo colorato all’immagine, per essere più visibili sulla piattaforma.

2.La foto di background deve raccontare il proprio lavoro e competenze

Il secondo elemento più visualizzato del profilo è l’immagine di background, conosciuta anche come cover. Sicuramente cattura l’attenzione, quindi è importante mostrare in questa immagine ad esempio i servizi offerti, anche in maniera semplice e creativa, oppure una foto professionale che ritrae la persona al lavoro. La foto deve avere dimensioni di 1584 x 396 pixel.

La foto di background è fondamentale per mostrare subito la propria identità, sia personale che di brand.

3.Il sommario non deve descrivere solo la qualifica

Molti utilizzano il sommario (chiamato anche headline) inserendo semplicemente la propria qualifica. “Avvocato”, “Ingegnere”, “Designer”. In realtà questa sezione, in cui si possono scrivere al massimo 220 caratteri, può essere utilizzata per evidenziare le proprie specializzazioni, anche in maniera creativa. L’importante è inserire sempre le parole chiave, senza esagerare, che riassumono le proprie competenze e con cui si preferisce essere trovati.

Il sommario può essere piuttosto standard o creativo. Ad esempio:

  • UX Designer – Graphic Designer | Aiuto le aziende a creare prodotti digitali efficaci e performanti
  • Il tuo simpatico Recruiter di quartiere | Nerd nel cuore | Introversa in un’industria di estroversi
Non esiste ovviamente un sommario perfetto: la migliore strategia da adottare è scrivere un breve e sincero riassunto delle proprie competenze.

4.La sezione informazioni è la tua storia

Il più grande errore da fare in questa sezione è quello di elencare semplicemente le proprie competenze o servizi. In realtà qui è consigliabile raccontare la storia personale, sia umana che professionale, parlando a un pubblico specifico e senza dimenticare di inserire le parole chiave in maniera organica. In sostanza si deve trasformare il profilo in una risorsa utile per i futuri clienti o datori di lavoro, inserendo le proprie potenzialità in un racconto che ispira.

5.In primo piano: mostrare le cose più importanti

Questa sezione viene visualizzata a schede, come un carosello. Qui è assolutamente necessario inserire il proprio sito web, ma in assenza di esso è importante magari aggiungere articoli di blog, risorse come link a un portfolio o post su LinkedIn che hanno riscosso un buon successo.

6.Esperienza: scegliere con cura cosa inserire

Qui è possibile su LinkedIn inserire le esperienze lavorative, passate e presenti. Senza dimenticare le giuste parole chiave, qui si deve inserire una descrizione convincente che illustri le competenze, ma anche link che mostrano fattivamente il proprio lavoro. In questo modo questa sezione può trasformarsi in un dettagliato portfolio.

7.Formazione e Competenze: pensare sempre in ottica strategica

Nella sezione informazioni è bene inserire lauree, master o corsi, ma è necessario pensare sempre a chi visiterà il profilo. Significa inserire soprattutto la formazione che può portare al lavoro o ai clienti ideali.

In quella Competenze invece si possono scegliere alcune parole precise, ad esempio “Giornalismo” o “Illustrazione digitale”, che riassumono appunto cosa si è in grado di fare. Queste poi potranno essere confermate dagli altri utenti, quindi più conferme si conquistano meglio il profilo si posizionerà per quelle determinate parole. Inoltre, sul profilo si possono scegliere le prime 3 competenze da mostrare, quindi è fondamentale posizionare in alto quelle per cui si vuole essere trovati o contattati.

Le referenze sono uno strumento fondamentale per trasmettere fiducia verso chi visita il vostro profilo LinkedIn, quindi devono essere autentiche.

8.Chiedere solo referenze reali

C’è infine la sezione Referenze, che sostanzialmente racchiude le testimonianze di colleghi o ex-colleghi di lavoro. Evitare innanzitutto di chiedere referenze fasulle a persone sconosciute: è una pratica scorretta che può solo danneggiare il profilo. Si possono invece contattare persone con cui si è condiviso il lavoro in passato, ma anche colleghi di Università o corsi frequentati. Basta chiedere loro di scrivere una referenza, magari con l’inserimento delle specifiche parole chiave con cui volete si vuole essere trovati.

Oltre il profilo: la strategia di contenuti

Creare un profilo LinkedIn efficace è solo il primo passo per essere presenti sulla piattaforma. L’obiettivo è far sì che più persone in target con i propri obiettivi “atterrino” sul profilo per notare le proprie potenzialità. Per farsi notare c’è solo un modo: essere presenti sulla piattaforma e per farlo bisogna creare contenuti sotto forma di post, ad esempio un pensiero giornaliero con un format particolare, condividere notizie del proprio settore o nicchia, un articolo o un video.

Insomma si deve creare un vero e proprio piano di contenuti, anche e non è necessario postare ogni giorno. Risulta però molto utile la presenza nel tempo sulla piattaforma per costruire la propria rete di contatti e così approdare a nuove opportunità lavorative.

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