Coronavirus Design: le reazioni della comunità creativa alla pandemia

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Nel dicembre 2019, nella città di Wuhan (in Cina) si è sviluppato un virus con cui purtroppo abbiamo ormai grande familiarità. Da lì a pochi mesi, il coronavirus denominato COVID-19 colpisce non solo la Cina, ma tutto il mondo.

Grazie a studi effettuati nell’estate del 2020, si è capito che il virus era già presente anche nel vecchio continente a partire da fine dicembre. La situazione è però precipitata in Europa in seguito, tra marzo ed aprile 2020, quando diverse nazioni hanno deciso di entrare in lockdown nazionale.

Il lockdown e le sue conseguenze hanno messo in crisi aziende di tantissimi settori, che sono state costrette a chiudere in modo temporaneo o permanente. E se le aziende che rispondo a bisogni primari sono riuscite a sopravvivere nonostante le restrizioni e chiusure (anche grazie agli aiuti del governo di diversi stati), il settore creativo ha ricevuto un colpo durissimo.

In questo periodo davvero buio ci sono state però molte iniziative con lo scopo di combattere le difficoltà causate dal coronavirus. In tutto il mondo, a partire da marzo 2020, tanti tra professionisti, studi ed agenzie, aziende ed istituzioni, hanno reagito alla situazione creando campagne, podcast e serie di interviste, kit e guide con risorse per affrontare la pandemia, e anche offerto corsi online a prezzi scontati o gratis.

Vediamo qualche esempio delle iniziative che hanno riscosso più successo durante la pandemia.

Culture Is Not Cancelled di Zak Group

Zak Group è uno studio di progettazione grafica specializzato in identità visive e piattaforme digitali con sede a Londra. Nel marzo 2020 Zak Kyes, fondatore dello studio, ha pubblicato su Instagram un’immagine con la scritta “la cultura non si cancella”, spronando persone ed organizzazioni a rispettare il distanziamento sociale, ma senza cancellare la cultura.

Immagine di Zak Group

La campagna sviluppata da un’iconica immagine a scritte bianche su sfondo rosso ha avuto lo scopo di promuovere contenuti online di professionisti in un periodo di poco lavoro, essere usata come slogan per iniziative che supportano la cultura stessa, ed in generale essere utilizzata e pubblicata il più possibile per mandare un messaggio chiaro alle istituzioni e ai governi: nonostante le restrizioni la cultura non deve essere cancellata.

Immagine di Zak Group

La guida all’isolamento di Eye on Design

Il 20 marzo 2020, sul sito Eye on Design, viene pubblicato un lungo articolo con lo scopo di offrire risorse per l’educazione, networking, su come generare introiti e intrattenimento durante la crisi. Eye on Design è il blog dell’AIGA (American Institute of Graphic Arts), la più grande ed antica associazione no-profit di design degli Stati Uniti.

Immagine di Eye on Design

Questo articolo in continua espansione ed evoluzione è diviso in sezioni, e contiene informazioni e link generalmente utili per creativi di tutto il mondo. Tra le varie parti si può trovare: materiale su come supportare piccole realtà artistiche, editoriali e di stampa, link utili per risparmiare denaro e per trovare lavoro, un elenco di risorse per collaborazioni (ovviamente a distanza), link a corsi di varia natura con prezzi scontati o gratuiti e risorse online di intrattenimento, sempre legate al mondo creativo.

Live! Conferenze online organizzate da Gianluca Alla

Un’altra interessante iniziativa organizzata da un giovane designer è Live!, una serie di conferenze con creativi da tutta Europa. Gianluca Alla, grafico specializzato in tipografia animata, ha utilizzato Instagram come piattaforma per presentare queste conferenze iniziate a marzo e concluse a metà maggio 2020.

 Immagine di Gianluca Alla

Sono stati coinvolti più di 90 creativi tra studi di progettazione grafica, agenzie, artisti, illustratori e type designer. Queste talk hanno avuto una frequenza quasi giornaliera per due mesi, ed hanno riscosso un grosso successo nella comunità creativa internazionale. Come viene specificato sul sito web, l’iniziativa ha avuto lo scopo di combattere l’isolamento, la noia e soprattutto di infondere speranza per il futuro.

 Immagine di Gianluca Alla

Stay Sane, Stay Safe di Studio Lennarts & de Bruijn e overdeschreef

Il 22 marzo 2020, un amico di Max Lennarts e Menno de Bruijn che lavora in ospedale ha chiesto se avessero un poster motivazionale che potesse usare per risollevare lo spirito dei suoi colleghi. Max e Menno sono i fondatori dello studio di progettazione grafica Studio Lennarts & De Bruijn, con sede a L’Aia.

 Immagine di Stay Sane, Stay Safe

L’episodio del loro amico gli ha dato un spunto per creare qualcosa di molto più grande e che coinvolgesse migliaia di creativi. Nasce così Stay Sane, Stay Safe, (a cui ha collaborato anche Ronald de Leeuw) una piattaforma online di poster per motivare i lavoratori che portano assistenza ai malati, ma anche chiunque sia a casa in isolamento. La piattaforma conta più di 2000 poster, inviati da creativi di 86 Paesi. I poster si possono scaricare liberamente per essere condivisi, pubblicati e stampati.

 Immagine di Stay Sane, Stay Safe

Corsi online del MoMA

Tra le varie entità che si sono adoperate per affrontare la crisi della pandemia c’è anche il Museum of Modern Art di New York. Durante i mesi del lockdown europeo, il MoMA ha pubblicizzato una serie di corsi online gratuiti su vari argomenti.

Immagine di Coursera/MoMA

I corsi hanno riscosso un enorme successo durante un periodo in cui molte persone erano a casa a combattere la monotonia dell’isolamento. Tra il materiale offerto dal museo ci sono corsi sull’arte contemporanea, sulla percezione della fotografia, sulla moda in quanto design, e diversi sull’insegnamento.

Il libro di Designers Against Coronavirus

Un’iniziativa simile a Stay Sane, Stay Safe è quella sviluppata dall’agenzia creativa Carosello Lab (Milano, Italia). L’agenzia ha creato Designers Against Coronavirus, una piattaforma digitale che mostra l’emergenza coronavirus attraverso gli occhi di designer, illustratori e studi creativi di tutto il mondo.

 Immagine di Designers Against Coronavirus

Il materiale dell’archivio è stato raccolto all’interno di un libro. Questo contiene i lavori di 272 creativi tra cui Malika Favre, M/M Paris, Akatre, Vrints-Kolsteren, Anagrama, Gio Pastori, Futurneue e Marylou Faure. Tutti i ricavati della vendita del libro saranno devoluti alla Croce Rossa italiana, e la produzione è stata possibile grazie al supporto di Fedrigoni, Luxoro, Grafiche Antiga e Artalia.

 Immagine di Designers Against Coronavirus

È davvero difficile prevedere quali saranno gli effetti nel lungo termine della crisi causata dal COVID-19. Questa pandemia ci ha messo di fronte ad una situazione senza precedenti, e sta cambiando il mondo per come lo conosciamo.

 Immagine di Designers Against Coronavirus
 Immagine di Designers Against Coronavirus

Le reazioni della comunità creativa sono però cariche di speranza. Una così forte produzione di lavori ed iniziative ci fa capire quanto la creatività venga stimolata in tempi di crisi. Abbiamo bisogno di creatività più che mai: questa ci motiva, aiuta a rilasciare lo stress, permette di esprimerci e di capire meglio i nostri pensieri ed emozioni e soprattutto ci unisce.

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