Carta piantabile: ne avete sentito parlare?

Carta piantabile: ne avete sentito parlare?

Redazione Pubblicato il 1/27/2021

La carta è la nostra materia prima… non avete idea di quanta ne maneggiamo ogni giorno! L’attenzione agli sprechi, per noi, non è solo un tema di risparmio economico: è soprattutto una questione etica. Già da tanti anni abbiamo integrato nella nostra offerta la carta riciclata, la consigliamo a tutti i clienti che si fanno portavoce di una filosofia green. E non solo a loro! Proprio perché si tratta di un tema che ci sta molto a cuore, oggi vogliamo parlarvi di un tipo di carta sostenibile che già da tempo ha catturato il nostro interesse: la carta piantabile.

La carta piantabile: cos’è e com’è ottenuta

Ecologica, biodegradabile e… piantabile! La carta piantabile è realizzata con materiali di scarto a cui vengono aggiunti semi che, una volta interrati, germogliano e danno vita a una piantina. Quindi, per produrla, nessun albero viene sacrificato, non viene generato alcuno spreco e, soprattutto, si crea una nuova vita. Per capirci meglio, immaginiamo di entrare in un laboratorio specializzato nella produzione di questo tipo di carta e osserviamo le varie fasi della lavorazione:
  • Tutto parte dalla carta da macero, ossia dalle fibre ottenute da carta o cartoni che sono già stati precedentemente utilizzati.
  • La carta da macero viene messa in ammollo in acqua per circa 48 ore. Dopodiché viene sminuzzata fino a ottenere una poltiglia.
  • Questa viene raccolta in recipienti pieni di acqua a cui si aggiungono semi di vario tipo, possono essere di papavero, margherita, lavanda… o anche semi di carote, basilico, rucola.
  • L’impasto viene passato nel setaccio e poi pressato, per eliminare l’acqua e per far sì che le fibre si leghino formando nuova carta.
(Nota bene: questo è solo un tipo di processo; i laboratori possono decidere di produrla seguendo fasi diverse e metterci così il loro “marchio di fabbrica”). Che aspetto ha un foglio di carta piantabile? Per noi è davvero affascinante: ha una superficie irregolare ruvida al tatto, il colore è naturale, la trama è impreziosita da semi che sono visibili a occhio nudo – alcune tipologie possono essere decorate anche da piccoli petali colorati. Ma l’aspetto più interessante è che, essendo frutto di un processo artigianale, ogni foglio è un pezzo unico.
IMMAGINE ESEMPIO CARTA PIANTABILE crediti a https://www.growingpaper.com/
Ora spostiamoci a casa di chi ha ricevuto – mettiamo caso – un biglietto di auguri in carta piantabile e vuole vederla germogliare. Capiamo meglio come funziona la fase di impianto:
  • La carta deve essere lasciata a bagno in una ciotola piena d’acqua per almeno una notte. Dopodiché viene sminuzzata. Ah: non sempre è richiesta la fase di ammollo, alcune tipologie di carta possono essere inserite nel vaso così come si presentano.
  • La carta viene inserita in un vaso, ricoperta con uno strato sottile di terra ed esposta alla luce.
  • Il terriccio, almeno per i primi giorni dopo la semina, deve essere mantenuto umido.
  • Trascorso il tempo necessario, fanno capolino le prime foglie verdi.
È iniziata una nuova vita!

Come usare la carta piantabile? Giusto qualche consiglio…

Un’azienda che utilizza carta piantabile ci sta dicendo che è sensibile alle tematiche ambientali. Quindi, tornando alla domanda di partenza: come usarla? Ci verrebbe da rispondere… con buon senso! Non sceglietela solo per ingraziarvi il favore del pubblico, poiché il rischio di contraddirvi e perdere fiducia è sempre dietro l’angolo; sceglietela se davvero, nella vostra azienda, credete e mettete in pratica una filosofia green. Inviti, flyer, biglietti di auguri, segnaposti, buste, taccuini, etichette. Potete farci di tutto. Se possiamo dire la nostra, vi confessiamo che ci sembra un’idea meno brillante utilizzare la carta piantabile per i biglietti da visita. A meno che non vogliate veder trasformati i vostri contatti in compost!
Giusto qualche consiglio per la stampa: sulla carta piantabile noi consigliamo di usare le stampanti inkjet, oppure di ricorrere alla stampa tipografica o serigrafica. È meglio evitare di esercitare troppa pressione sul foglio o sottoporre i semi a temperature elevate. Ovviamente, è bene anche non ricoprire l’intera superficie del foglio con l’inchiostro poiché i semi potrebbero danneggiarsi. 

Dove acquistare la carta piantabile?

Come ultima cosa, visto che non ha la stessa reperibilità di una carta tradizionale, vi vogliamo lasciare giusto qualche riferimento per acquistarla:
  • Seed paper. La loro carta con semi è realizzata a mano tramite un processo chiamato “Dutch Stacks”; utilizzano fibre di cotone scartate durante il processo industriale. Potete trovare carte di due pesi – 140 e 225 grammi – con semi selezionati per facilità di germinazione.
  • Botanical Paper Works. È un e-shop molto rifornito dove trovare qualsiasi tipo di prodotto in carta piantabile. Al suo interno vi imbatterete anche in un video-tutorial che vi spiega come funziona la fase di impianto.
  • Molto semplice: digitate “seed paper” nella barra di ricerca e otterrete diversi prodotti in carta piantabile – dai fogli bianchi ai biglietti di auguri già pronti per l’uso.
Vi ricordiamo ancora una volta che, oltre alle carte piantabili, ci sono anche tante tipologie di carta riciclata, una scelta altrettanto sostenibile. Se volete avere una consulenza sul tipo di carta riciclata più adatta al vostro progetto, noi siamo qui che vi aspettiamo per consigliarvi.