Il tabloid più scandaloso e chiacchierato del mondo: The Sun, ovvero il giornale popolare per antonomasia.

Il tabloid più scandaloso e chiacchierato del mondo: The Sun, ovvero il giornale popolare per antonomasia.

Alessandro Bonaccorsi Pubblicato il 3/4/2026

Il tabloid più scandaloso e chiacchierato del mondo: The Sun, ovvero il giornale popolare per antonomasia.

Se oggi la parola “tabloid” è associata non soltanto ad un formato di stampa, ma ad un vero e proprio genere editoriale, il “merito” è di un popolarissimo giornale inglese dal nome e dal logo che non si dimenticano: The Sun.

La fotografia mostra una copertina reale del tabloid britannico The Sun. L’immagine è utilizzata su licenza per finalità editoriali ed è stata regolarmente acquisita tramite Shutterstock. Fonte: Shutterstock

“The Sun” nasce nel 1964 come erede del Daily Herald, inizialmente in formato broadsheet, per poi trasformarsi in tabloid nel 1969 dopo l’acquisizione da parte del magnate dell’informazione Rupert Murdoch. Il passaggio al formato tabloid, dette vita ad un forte ripensamento grafico e segnò l’inizio della sua ascesa, diventando per decenni il quotidiano più venduto nel Regno Unito.

Illustrazione generata artificialmente che simula il layout di un tabloid britannico a fini illustrativi. Non riproduce una copertina reale. Per consultare esempi autentici di The Sun, è possibile effettuare una ricerca autonoma online o fare riferimento a fonti esterne, come: https://www.thesun.co.uk/news/7639276/the-sun-britains-iconic-brands/

La linea editoriale si è sempre fatta riconoscere per i suoi titoli sensazionalistici ed esagerati (spesso creativi ed iconici), oltre che per l’interesse quasi morboso per gossip e cronaca nera; anche quando si è occupata di politica, i toni volutamente, e marcatamente, populisti, hanno sempre generato acceso dibattito. Come che sia, questo mix di contenuti, a volte esplosivi, ha reso il giornale capace di costruire un vero e proprio “immaginario”, che ha influenzato non soltanto il dibattito socio-politico, ma anche il linguaggio e la cultura popolare britannica.
Soprattutto sotto la direzione di Kelvin MacKenzie (1981-1994) l’influenza del giornale sull’opinione pubblica è stata forte e molto criticata, sbandierando un forte nazionalismo, usando con disinvoltura temi che oggi sarebbero considerati più che “controversi” e divisivi ed esprimendosi causticamente sulla vita privata dei personaggi pubblici.

Illustrazione generata artificialmente che simula il layout di un tabloid britannico a fini illustrativi. Non riproduce una copertina reale. Per consultare esempi autentici di The Sun, è possibile effettuare una ricerca autonoma online o fare riferimento a fonti esterne, come: https://www.news.co.uk/our-history/history-the-sun/

Un esempio che spiega il suo successo popolare è la famosa “Page 3dove campeggiavano foto di modelle, anche in topless, che ne facevano un giornale volutamente provocatorio. Questo approccio visivo e contenutistico ha contribuito alla nascita e alla diffusione in Europa di un vero e proprio tipo di prodotto editoriale, chiamato appunto “tabloid”, che ne imitava la formula urlata, l’impaginazione caotica e affollata e un uso voyeuristico e caricaturale della fotografia. Non che il gossip e le notizie scandalistiche non avessero già i loro spazi editoriali, ma The Sun ha alzato (o abbassato, a seconda dei punti di vista) l’asticella, spingendo sulla provocazione ad ogni costo, giocando con la sfida al pudore e privilegiando il possibile scandalo immediato, forse a scapito anche dell’accuratezza di tutte le fonti.

Illustrazione generata artificialmente che simula il layout di un tabloid britannico a fini illustrativi. Non riproduce una copertina reale. Per consultare esempi autentici di The Sun, è possibile effettuare una ricerca autonoma online o fare riferimento a fonti esterne, come: https://www.abc.net.au/news/2015-01-22/topless-pagethree-returns-to-the-sun/6035712

Una testata che è un marchio

Il logo di “The Sun” è uno dei masthead (testate) più riconoscibili della stampa mondiale: un rettangolo rosso su cui campeggia il nome “The Sun”, composto, sin dal 1969, l’anno in cui Murdoch ne acquisì il controllo, da una variante del Franklin Gothic, in formato Heavy Italic.
Il colore rosso rimanda ai toni aggressivi e all’urgenza con cui il giornale parla ai suoi lettori e il bianco del lettering offre il massimo del contrasto.
Il giornale ha un nome semplice con una grafica ancora più semplice, qualcosa di così basico da non poter essere dimenticato.

Logo “The Sun”. Fonte: Wikipedia: https://en.wikipedia.org/wiki/The_Sun_%28United_Kingdom%29

Nel corso del tempo il logo è stato oggetto di piccoli aggiustamenti, ma l’obiettivo è sempre stato preservarne la forte riconoscibilità. Un caso particolare è stato il redesign temporaneo del 2017 affidato a David Hockney, il massimo pittore britannico vivente, che dipinse il masthead per una sola edizione.

Redesing temporaneo del logo del “Sun” di David Hockney. Fonte: https://www.itsnicethat.com/news/david-hockney-the-sun-logo-redesign-020217

Il masthead rosso con il suo titolo breve e semplice è anche il punto di partenza di una prima pagina sempre estremamente affollata, in cui i titoli sembrano fare a botte tra loro per guadagnarsi l’attenzione del lettore.

Copertina e aspetto generale

L’identità grafica di “The Sun” ha un ruolo fondamentale nella semplificazione e spettacolarizzazione delle notizie.

In un tabloid decisamente scandalistico, le copertine diventano un accumulo di notizie urlate che cercano attenzione: font di varie dimensioni, foto, grassetti e sottolineature, si affastellano con sprezzo per ogni vincolo di eleganza. Negli anni Ottanta si inizia a sperimentare quella che potremmo definire la logica della copertina “manifesto” con una foto a tutta pagina che ritrae qualche personaggio famoso o i protagonisti della storia principale di quel numero, sovrastata da titolazione enorme, per lo più in colore bianco su fondo nero, che alcuni chiameranno “titoli-monolite”. Quanto più la notizia è sensazionale o il personaggio è famoso, tanto più conquisterà – suo malgrado – la copertina e la piena visibilità del giornale più venduto d’Inghilterra.

Illustrazione generata artificialmente che simula il layout di un tabloid britannico a fini illustrativi. Non riproduce una copertina reale. Per consultare esempi autentici di The Sun, è possibile effettuare una ricerca autonoma online o fare riferimento a fonti esterne, come: https://news.sky.com/story/freddie-starr-ex-model-reveals-truth-behind-hamster-headline-11716808

In altri numeri si continuerà invece a mantenere la copertina affollata di titoli, più simile a un manifesto pubblicitario che a una pagina informativa tradizionale.

La composizione privilegia una gerarchia estrema: la storia principale è la più grande, mentre le storie e le notizie minori vengono compresse in box, strisce e riquadri laterali. Il risultato è una pagina densissima ma leggibile, dove la priorità è chiarissima fin dal primo sguardo, mentre il resto funziona come “secondo livello” di lettura per chi ha voglia di fermarsi di più.

Illustrazione generata artificialmente che simula il layout di un tabloid britannico a fini illustrativi. Non riproduce una copertina reale. Per consultare esempi autentici di The Sun, è possibile effettuare una ricerca autonoma online o fare riferimento a fonti esterne, come: https://www.bbc.com/news/blogs-the-papers-61835404

La palette cromatica è dominata da rosso, giallo, nero e bianco, colori semplici che creano un alto contrasto. Spesso gli sfondi fotografici vengono ritagliati in modo netto, creando silhouette e sagome che bucano la pagina, aumentando il senso di affollamento.

Nelle foto di copertina sono fondamentali i volti dei protagonisti, spesso coinvolti in fatti di cronaca, scandali o nera, andando a creare nei lettori una reazione emotiva istantanea.

La fotografia mostra una copertina reale del tabloid britannico The Sun. L’immagine è utilizzata su licenza per finalità editoriali ed è stata regolarmente acquisita tramite Shutterstock. Fonte: Shutterstock

Nel complesso, l’aspetto della copertina è quello di una pagina che grida dalle edicole, catturando lo sguardo dei lettori; per farlo, può valere tutto, sacrificando la misura e la sobrietà a favore della massima visibilità. Proprio questa estetica è stata ripresa poi da molti tabloid europei, che hanno mutuato la logica del “big splash” (titolo urlato e grande + immagine dominante + colori semplici) e l’hanno fatta diventare lo standard visivo del giornalismo popolare.

Illustrazione generata artificialmente che simula il layout di un tabloid britannico a fini illustrativi. Non riproduce una copertina reale. Per consultare esempi autentici di The Sun, è possibile effettuare una ricerca autonoma online o fare riferimento a fonti esterne, come: https://en.ejo.ch/latest-stories/are-tabloid-newspapers-becoming-more-like-broadsheets-and-vice-versa

Un layout semplice e facile da leggere

All’interno, il layout delle pagine presenta griglie relativamente semplici, spesso basate su 3–4 colonne, ma continuamente spezzate da titoli trasversali (proprio come si fosse in una piazza dove tutti gridano per catture l’attenzione), box incorniciati, sfondi colorati e inserti grafici.

Illustrazione generata artificialmente che simula il layout di un tabloid britannico a fini illustrativi. Non riproduce una copertina reale. Per consultare esempi autentici di The Sun, è possibile effettuare una ricerca autonoma online o fare riferimento a fonti esterne, come: https://tombuswell.co.uk/the-sun

In un’ottica di semplicità, la tipografia del “The Sun” non fa eccezioni: il testo degli articoli è in serif, per una lettura rapida e una stampa su carta di bassa qualità, mentre titoli e sottotitoli usano dei font sans-serif bold o sottolineati estremamente visibili. I titoli principali adottano spesso un letter-spacing ridotto, perché aumenta la sensazione di densità e di urgenza.

Nel corso degli anni, il quotidiano, pur avendo subito vari redesign per adattarsi alle nuove tecnologie di stampa e alle esigenze digitali, ha saputo mantenere il suo aspetto grafico senza fronzoli e apparentemente “rozzo”.

La scelta dei font, nel complesso, privilegia robustezza, leggibilità e impatto, più che eleganza o raffinatezza tipografica: l’effetto complessivo è quello di una tipografia “rumorosa”, che cerca continuamente di emergere rispetto alla quantità di contenuti e immagini. Questa coerenza tra stile tipografico e tono editoriale è uno degli elementi che rendono “The Sun” un caso di studio interessante per chi si occupa di grafica dell’informazione.

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Persone, personaggi e celebrities

“The Sun” è storicamente un giornale prettamente fotografico. Il suo obiettivo non è quello di documentare in modo neutro le notizie, non è certo un giornale d’inchiesta, ma di creare scandalo, stupore, discussione. E per farlo deve esagerare i toni, provocare, insinuare, giocando su emozioni, conflitti e stereotipi, senza risparmiare nessuno.

ImmIllustrazione generata artificialmente che simula il layout di un tabloid britannico a fini illustrativi. Non riproduce una copertina reale. Per consultare esempi autentici di The Sun, è possibile effettuare una ricerca autonoma online o fare riferimento a fonti esterne, come: https://www.thesun.co.uk/

Il giornale parla di persone, le mette al centro della notizia, che sia cronaca, politica o gossip, perciò il suo mezzo preferito sono le fotografie, rubate più che in posa, quasi sempre ritratti (volti, mezzibusti o figure intere). Si trovano persone note e meno note (dove si mette in pratica il detto warholiano dei 15 minuti di celebrità).  E tutti, alla fine, diventeranno personaggi secondo la narrazione che ne darà il giornale.
È un utilizzo spettacolare, voyeuristico e narrativo, più vicino alla logica dei paparazzi che al fotogiornalismo rigoroso.

Illustrazione generata artificialmente che simula il layout di un tabloid britannico a fini illustrativi. Non riproduce una copertina reale. Per consultare esempi autentici di The Sun, è possibile effettuare una ricerca autonoma online o fare riferimento a fonti esterne, come: https://chaser.com.au/world-archive/blair-exit-ends-28-years-of-conservative-rule/

Anche le illustrazioni parlano dei personaggi citati negli articoli e vengono utilizzate soprattutto in forma di vignette, caricature, cartoon, sottolineandone il tono ironico o sarcastico. Sono un controcanto visivo che rafforza la dimensione di intrattenimento e di commento, spesso irrispettoso e satirico, rispetto alle notizie. Proprio come le chiacchiere che farebbero (e fanno) le persone comuni spettegolando o commentando tra loro.

Illustrazione generata artificialmente che simula il layout di un tabloid britannico a fini illustrativi. Non riproduce una copertina reale. Per consultare esempi autentici di The Sun, è possibile effettuare una ricerca autonoma online o fare riferimento a fonti esterne, come: https://www.thesun.co.uk/news/17343989/boris-johnson-politically-doomed/

Infografiche e tabelle sono molto utilizzate nelle pagine sportive, ma vengono anche piegate ad un utilizzo ironico e innovativo, creando un nuovo standard grafico per le vignette. Come vediamo nell’esempio semplici grafiche d’informazione vengono usate, alla stregua di un meme, per commentare con sarcasmo i personaggi famosi e le loro caratteristiche.

Immagine inventata chIllustrazione generata artificialmente che simula il layout di un tabloid britannico a fini illustrativi. Non riproduce una copertina reale. Per consultare esempi autentici di The Sun, è possibile effettuare una ricerca autonoma online o fare riferimento a fonti esterne, come: https://tombuswell.co.uk/the-sun

Leggere i tabloid per comprendere la società in cui viviamo

Dal punto di vista grafico, “The Sun” rappresenta un caso paradigmatico di come l’identità visiva di un giornale possa diventare essa stessa un potente strumento editoriale e culturale. Il masthead rosso, la copertina che grida con i suoi titoli enormi e l’uso voyeuristico e narrativo della fotografia sono gli strumenti visivi di una precisa idea di informazione che deve essere popolare, emotiva e assertiva.

Nel corso dei decenni, il giornale ha influenzato non solo il modo di dare le notizie, ma anche il design di molti tabloid europei, consolidando un linguaggio grafico fatto di gerarchie estreme, colori saturi e immagini narrative.

Negli ultimi anni, con la crisi generalizzata della stampa periodica, “The Sun” non pubblica più dati ufficiali sulle vendite dell’edizione cartacea, ma è probabile che si aggirino intorno alle 750.000 copie, ormai irrimediabilmente lontane dai 4 milioni di copie degli anni Ottanta. (Fonte The Conversation)

Illustrazione generata artificialmente che simula il layout di un tabloid britannico a fini illustrativi. Non riproduce una copertina reale. Per consultare esempi autentici di The Sun, è possibile effettuare una ricerca autonoma online o fare riferimento a fonti esterne, come: https://sg.news.yahoo.com/british-tabloid-sun-ends-topless-page-three-015027867.html

Eppure, continua ad essere un oggetto particolare nel panorama editoriale mondiale, capace di inventare narrazioni, di scandalizzare e divertire il suo pubblico. Il suo stile giornalistico è molto criticato, considerato urlato e inelegante, adatto ad una lettura leggera e non certo fondata sull’approfondimento ponderato. Però, comprendere il suo linguaggio significa comprendere il modo in cui una certa idea di giornalismo popolare ha plasmato l’immaginario visivo di milioni di lettori, dentro e fuori il Regno Unito.

Sito web del Sun: https://www.thesun.co.uk/

Nota editoriale:

Alcune immagini presenti in questo articolo sono illustrazioni generate artificialmente che simulano il layout di giornali o riviste reali a scopo puramente illustrativo. Non rappresentano copertine autentiche. Per consultare esempi reali delle pubblicazioni citate è possibile effettuare una ricerca autonoma online o fare riferimento ai link esterni indicati nelle didascalie delle immagini (link che rimandano a siti indipendenti non affiliati al nostro).