Tecniche d’impressione fai da te: la stampa senza inchiostro

by

Stampa e inchiostro vanno sempre a braccetto? La definizione dell’enciclopedia Treccani recita: “La stampa è l’arte e tecnica di imprimere e riprodurre, in più copie, mediante opportuni procedimenti, da una matrice in rilievo, in cavo o in piano”. Che sia un procedimento digitale, planografico o permeografico, di tipo diretto o indiretto, siamo abituati al fatto che la stampa implichi un processo d’impressione dell’inchiostro su un supporto cartaceo. Ma la definizione appena letta ci stimola a pensare ad altre e diverse forme di “stampa”.

Quando parliamo di “impressione” non ci riferiamo solo e unicamente alla tradizionale stampa con inchiostro. Esistono, infatti, diverse tecniche tramite cui lasciare un segno su carta (e diversi altri materiali), che si allontanano dall’idea di stampa più diffusa.

È possibile esplorare queste tecniche e in più farlo tramite strumenti che possiamo trovare nelle nostre case? La risposta è sì! Vediamone alcune assieme.

Stampa a rilievo

 La prima tecnica d’impressione senza inchiostro che vediamo è la stampa a rilievo, chiamata anche rilievografia. Si tratta di un procedimento di stampa praticato tramite l’impressione di immagini sporgenti sulla superficie di un supporto (comunemente carta, ma anche tessuti e pelli). Questa impressione si ottiene solitamente con la compressione del supporto tra un punzone a sbalzo e uno incavo.

Questi rilievi si possono dividere tra a sbalzo, quando rispetto al piano si ottiene un innalzamento, e a incavo, quando rispetto al piano si ottiene invece uno sfondamento del materiale.

A livello industriale, il clichè (cioè la matrice a sbalzo) viene prodotto in metallo, e invece la contromatrice (punzone ad incavo) è di solito composta di resina. Il processo si articola in modo diverso in base alla natura della stampa in sé e anche al numero di pezzi da produrre. Per le alte tirature la stampa a rilievo viene realizzata tramite un sistema di rulli in cui passa il supporto da impressionare.

Per replicare in casa questa tecnica è necessario conoscere il funzionamento del processo e avere a disposizione alcuni materiali:

  • Un paio di forbici
  • Un righello
  • Qualche scatola di cereali
  • Colla
  • Uno spruzzino nebulizzatore
  • Carta da impressionare

A questo punto bisogna ritagliare la forma desiderata dal cartone delle scatole di cereali, e incollarla sopra ad un altro cartone che sia di dimensioni maggiori del foglio che vogliamo impressionare.

Utilizzando lo spruzzino si inumidisce la carta, che va appoggiata al clichè appena creato. Applicando pressione al foglio inumidito utilizzando il righello, ed in particolare attorno ai bordi del clichè, il rilievo inizierà a prendere forma.

Una volta rifiniti i bordi con il righello anche in fase di asciugatura del foglio, la stampa a rilievo è completata!

Perforatura

Se la stampa a rilievo prevede l’impressione di immagini sporgenti su un supporto, la perforatura o punzonatura, riguarda appunto la perforazione del supporto stesso.

Mentre il termine stampa a rilievo è specifico delle arti grafiche, la perforatura ha una nomenclatura più generica. A livello etimologico, questo termine è una forma rara del termine perforazione. Quello che viene inteso con questo termine all’interno di questo articolo è l’atto di perforare un supporto con uno strumento che lasci un segno circolare.

Questa tecnica è strettamente legata ad una serie di strumenti comunemente chiamati perforatori o punzonatrici, e hanno il loro maggiore impiego nell’ufficio. Sono solitamente a due o quattro fori, e sono utilizzati per l’inserimento dei fogli punzonati in raccoglitori.

Astraendo questo strumento dal suo comune contesto è possibile ottenere una creativa forma di impressione. Per questa tecnica si possono utilizzare diversi attrezzi di uso comune in base alla grandezza dei fori che si vogliono creare e al supporto si vuole impressionare:

  • Un perforatore da ufficio
  • Uno spiedino di legno
  • Una pinza fustellatrice per cinture
  • Un punteruolo

È quindi necessario disegnare a matita la forma desiderata sopra al supporto da impressionare. Più il tratto della matita è leggero, e più sarà facile cancellarlo una volta completata la perforatura.

A questo punto bisogna scegliere lo strumento tramite cui creare i fori. Occorre quindi applicare i fori seguendo con precisione la forma disegnata a matita. Più la pressione e la distanza tra i fori è costante, e più il risultato finale sarà preciso e pulito.

Se si utilizza uno strumento che lascia segni piccoli come il punteruolo, si può pensare di ricalcare tutto il contorno della forma desiderata. Se invece si usa la pinza per cinture, che crea dei fori molto più grandi, si può realizzare la forma “in positivo”.

Stratificazione delle forme

Ecco un’altra tecnica di impressione senza inchiostro che si allontana dall’idea di avere una matrice che lasci un segno. Questa è infatti al confine tra stampa e collage.

Questo processo prevede la stratificazione di supporti di natura simile ma con finiture diverse. L’esempio più comune riguarda lo stesso tipo di carta ma con colori diversi, ma si può anche pensare a carte con finiture e texture diverse.

Questa stratificazione prevede che i livelli siano ritagliati secondo delle forme originali, e che siano leggermente fuori registro. I fogli di carta colorati non saranno quindi esattamente impilati, ma disallineati creando tridimensionalità e senso figurativo.

Per questo processo sono necessari:

  • Dei fogli con caratteristiche diverse (in questo caso colori diversi)
  • Colla
  • Un paio di forbici

Essendo questa tecnica più figurativa rispetto alle precedenti, bisogna tenere in mente il risultato finale che si vuole ottenere, e fare molte prove.

In base appunto alla composizione finale si devono quindi ritagliare e posizionare opportunamente i fogli colorati.

Questa tecnica offre possibilità enormi che si basano sulla quantità di fogli che vengono utilizzati e sulle forme ritagliate. Aggiungendo molti elementi ed aumentando la complessità si possono ottenere delle vere e proprie sculture oppure dei libri-oggetto che esplorino le possibilità della carta e delle sue qualità compositive.

Ora non vi resta che sbizzarrirvi e sperimentare queste tecniche di impressione senza inchiostro.

Buon divertimento!

You may also like