SOS creatività

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Tic, tac, tic, tac. La lancetta dei minuti che sembra correre più veloce del solito e lo stress provocato dal timore di sforare una consegna possono inibire la creatività.

La creatività è un muscolo e, per tenerlo prestante, serve allenamento. Un allenamento assiduo e costante, con esercizi mirati. Qui ci addentreremo nell’affascinante territorio dell’immaginazione e vedremo una serie di esercizi che sono, perlopiù, giochi per stimolare la creatività.

Creatività e pensiero laterale: conosciamoli meglio

Non esistono persone non creative, esistono solo menti poco allenate alla creatività. La creatività, infatti, non è una virtù riservata a pochi eletti, è una capacità che possiedono tutti e che si potenzia con la pratica. Diremo di più: non è utile soltanto a chi svolge un lavoro di tipo creativo, è una risorsa preziosa per affrontare qualsiasi situazione. Non a caso alcune grandi scoperte, nella storia, sono nate da intuizioni e dall’esercizio del pensiero laterale.

Un esempio? Nel 1965 due industriali americani, Noah e Joseph McVicker, scoprirono che una sostanza malleabile ed elastica che veniva usata per pulire la tappezzeria poteva diventare un materiale con cui divertirsi e creare sculture. Da quel momento milioni di bambini iniziarono a giocare con il Play-Doh, in Italia Didò, e i due industriali divennero milionari.

Noah e Joseph McVicker non furono semplicemente fortunati, furono capaci di far fruttare il loro pensiero laterale. Cos’è esattamente il pensiero laterale? Fu lo psicologo maltese Edward De Bono a dargli un nome e a definirlo. Il pensiero laterale è una forma di ragionamento che non segue la strada maestra del pensiero logico lineare, quello a cui è abituato il nostro cervello, ma che cerca sentieri inesplorati. Qual è il suo più importante beneficio? Mentre il pensiero lineare porta a una soluzione univoca, il pensiero laterale conduce a un numero infinito di possibili soluzioni. Permette, insomma, di essere originali, mai banali o “normali”. Una virtù preziosa nel lavoro e nella vita di tutti i giorni.

4 esercizi per allenare la creatività

Quelle che troverete qui di seguito sono tecniche per sviluppare la creatività e il pensiero laterale. Giochi di parole, indovinelli e associazioni di idee che permettono di guardare le cose da un’angolazione diversa dal solito.

1. L’indovinello dell’aranciata avvelenata

L’aranciata avvelenata è il classico indovinello proposto per allenare il pensiero laterale. Guardate questa immagine e poi leggete domande e risposte.

A un ricevimento gli invitati bevono un’aranciata avvelenata contenuta in una brocca. Tutti muoiono tranne un uomo. Come mai?
L’uomo è immune al veleno? No.
L’aranciata è sempre la stessa? Sì.
Il veleno è già nella bibita quando l’uomo la beve? Sì.
L’uomo ha con sé un antidoto? Irrilevante.
L’uomo beve tanta aranciata quanto tutti gli altri? Sì.
Il veleno è sciolto quando l’uomo beve l’aranciata? No.
L’uomo beve per primo? Sì.

C’è una pasticca di veleno non ancora sciolta in fondo alla brocca? No.

Curiosi di scoprire la soluzione?…

…Il veleno è nel ghiaccio, quindi, l’uomo che per primo beve l’aranciata non si avvelena perché il ghiaccio non si è ancora sciolto.

2. Il binomio fantastico di Gianni Rodari
Il binomio fantastico è un gioco suggerito da Gianni Rodari nella “Grammatica della Fantasia”, serve a mettere in moto parole e immagini nella mente. L’esercizio è ispirato alle tecniche creative dei surrealisti francesi e si mette in pratica così: prendete due parole a caso, che non hanno apparentemente nulla in comune, mescolatele così da creare il titolo di un racconto di fantasia e poi scrivetene la storia.

La prima parola del vostro racconto ve la suggeriamo noi: è mongolfiera. Per trovare la seconda, aprite il dizionario in una pagina a caso e puntate il dito: avrete trovato il secondo protagonista della vostra storia.

3. Think out of the box

Guardate l’immagine: trovate una forchetta, una lampadina e una tazza. Vi sfidiamo a trasformare questi tre oggetti in qualcosa di diverso.

4. La capacità di inventare mondi
La capacità di estrazione non può mancare a nessuna mente creativa. Ora vi mostreremo un’immagine e, in base a quello che vedete, dovrete rispondere a una serie di domande.

Chi sono i due ragazzi? Come si chiamano? Che lavoro fanno? Dove si trovano e perché sono lì? Cosa stanno facendo? Immaginate, insomma, la loro storia, ogni dettaglio nella fotografia è un indizio.

Continuate ad allenare la creatività, è l’unico modo per far sì che anche nelle giornate più nere la vostra pagina di lavoro non rimanga bianca.

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