#Printstories: Stefania e il primo albo a fumetti stampato

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“Creature fantastiche e dove trovarle”

Un titolo di grido che strizza l’occhio al fantasioso mondo ideato da J. K. Rowling, ma che ci offre un perfetto assist per una curiosa riflessione.

Le creature bizzarre e immaginarie popolano gli antichi bestiari fin dai tempi dei greci, dei romani e del medioevo. Animali dalle più svariate forme e fattezze rappresentano da sempre le proiezioni umane per dare un senso agli accadimenti del mondo e ai tumulti dell’animo, per dare loro una forma.

Creare, immaginare e intravedere nel mondo creature fantasiose è un esercizio che è impossibile non fare. Tant’è che pure tra i miti e le leggende urbane moderne si rincorrono storie di alligatori albini che crescono nelle immense gallerie di tunnel sotterranei nelle metropoli, oppure esseri simili a coyote, che si aggirano famelici al di fuori dei centri cittadini alla ricerca di greggi di capre da insidiare.

Ma Stefania, con la sua immaginazione, ha voluto andare oltre.

Le sue creature, i suoi mostri immaginari, sono parte di un percorso di crescita personale, interiore ed esteriore. Sono parte di un viaggio, di un’avventura che fa maturare nella mente, nel corpo e nello spirito. Il suo primo fumetto titolato “Moon” è questo e molto altro ancora.

Il coronamento di un percorso di studio, di una fase della propria vita che da un lato esercita la sua funzione formativa e dall’altro apre la strada a un futuro creativo fatto di sperimentazione e di miglioramento personale e professionale.

Stefania ha dato forma tanto alle creature immaginarie del suo albo a fumetti quanto alla conclusione di un percorso di formazione che la proietta nel mondo del lavoro creativo, fatto di narrazione, illustrazione e racconto.

Addentriamoci in questo viaggio e scopriamo meglio come ha realizzato il suo fumetto, accompagnati dalla sua testimonianza.

Buona lettura.

Chi sei? Parlaci di te: sogni, aspirazioni e attitudini. Un ritratto sintetico, ma fedele!

Ciao! Mi chiamo Stefania, ma in arte sono più conosciuta col nome di Ania Marziana. Ho 24 anni, sono illustratrice e graphic designer, sul punto di laurearmi in triennale di Graphic Design Multimedia. La mia aspirazione è di lavorare, come sto un po’ già facendo, nel mio campo e soprattutto di accrescere sempre i miei orizzonti e le mie competenze.

Prima di iniziare, puoi spiegare ai lettori cosa hai realizzato grazie alle nostre stampe?

Ho realizzato il mio primo fumetto, “MOON”, di un centinaio di pagine, realizzato come progetto per la mia tesi di laurea. Ho stampato su Pixartprinting sia il fumetto, in quanto allegato, sia la vera e propria tesi, che racchiude schizzi, appunti, storia e tutto lo studio che ho svolto.

Torniamo al principio. Come è nata l’idea che ti ha portato a realizzare questo progetto? Ha una storia particolare?

Per l’appunto l’idea è nata proprio in funzione di fare un progetto per la tesi, ma la voglia di creare storie l’ho sempre avuta. Il disegno è una capacità che ho sviluppato negli ultimi anni. Avevo attorno persone che disegnavano, in particolare fumetti, e mi sembrava una cosa bellissima, così ho iniziato a disegnare cose terribili, finché non sono migliorata un passo alla volta. Invece, le storie le ho sempre avute nel cuore, amo ogni forma di storia fruibile (se è buona), quindi libri, film, serie, fumetti o racconti.

Una volta trovata l’idea giusta, hai dovuto fissare un obiettivo. Cosa volevi ottenere? Qual era il tuo scopo?

Volevo che la storia di MOON fosse realizzata al meglio delle mie possibilità, sia in fatto di storia, sia di disegni. Cosa buffa, avevo anche poco tempo: in due mesi, da zero, dovevo realizzare completamente il progetto, stamparlo (quindi considerando anche i tempi di stampa) e consegnarlo per la laurea. Ho sudato, ma ce l’ho fatta, è stato come diventare grande di botto, in un mese.

Come hai realizzato in concreto il tuo progetto? In quante e quali fasi hai diviso il tuo lavoro? Raccontaci il processo col quale hai dato forma alla tua idea e come l’hai resa pronta la stampa.

Prima ho messo in ordine le idee, cercandone una per una buona storia. Ho preso ispirazione da ciò che mi appassiona e dalle conversazioni che facevo con chiunque. Una volta trovato il concept ho scritto la sceneggiatura e poi sono passata subito agli storyboard. In pochi giorni sapevo qual era la storia, e che avrei dovuto realizzare 90 pagine disegnate in un paio di settimane, per poi colorarle per tempo e stampare. Quindi sono passata a disegnare tutte le pagine, in una ventina di giorni. Altre due settimane per colorare tutto, poi ho impaginato il libro e mandato di corsa in stampa. Dopodiché, nella decina di giorni che mi rimaneva, ho impaginato e scritto per intero tutto il documento della tesi, che racchiudeva tutto il mio lavoro, le idee, gli schizzi, alcuni disegni definitivi, il procedimento, i colori, i personaggi e tutto lo studio. Mandato in stampa in fretta e poi, tre giorni prima della consegna, ho portato tutto in Accademia.

Come hai sfruttato la stampa on demand per finalizzare il tuo progetto? Quali materiali hai scelto e perché?

In abbinamento al mio stile grafico avevo bisogno di una carta bianchissima, quindi ho lasciato la carta standard e le ho dato la grammatura 170. Invece per la copertina del fumetto ho scelto la plastificazione soft-touch, effetto morbido che mi è sempre piaciuto. Per il documento di tesi, sulla copertina ho scelto la nobilitazione con la vernice 3D, per far risaltare il titolo.

E’ il momento di sfruttare al meglio i prodotti stampati! Nel tuo caso un fumetto collegato alla tua tesi di laurea. Che sensazione hai provato mentre lo sfogliavi?

Estrema soddisfazione per aver realizzato un obiettivo non facile da raggiungere e anche desiderio di farlo leggere a tutti. La storia parla di mostri immaginari e nostalgia, ma anche di crescita personale e presa di responsabilità. Racchiude tutto ciò che io lego ai miei vent’anni, ciò che mi piace e ciò che provo, per questo voglio condividerlo e, anzi, voglio proporlo per essere pubblicato, nella speranza che abbia le carte giuste.

Sicuramente continuare a fare quello che sto facendo. Tanti progetti, personali e non, con tanta voglia di lavorare e tanti stimoli nuovi. Spero di accrescere le mie competenze e di non fermarmi mai, di fare fumetti e di non perdere mai l’energia che mi porta sempre avanti a testa alta.

Per chi fosse curioso di seguire i miei progetti, il mio profilo instagram è: @aniamarziana_
Ringrazio lo staff di Pixartprinting per il loro lavoro e per questa intervista.

Ania Marziana

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