#Brandvolution: Logo Instagram, evoluzione negli anni

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Quanti loghi di Instagram riuscite a ricordare?

Su, pensateci un attimo, non bisogna andare poi così indietro nel tempo. Scommettiamo che la maggior parte di voi ne ricorda due. E se vi dicessimo che, invece, la storia dell’app ne conta ben tre diversi? In pochi si ricordano del primo logo, che nulla ha da spartire con l’attuale. Oggi vogliamo rinfrescarvi la memoria: ripercorriamo insieme la storia dei tre loghi, dal 2010 a oggi.

Chi ricorda il primo logo di Instagram?

La primissima icona fu progettata dal CEO e co-fondatore di Instagram, Kevin Systrom. Eccola qui, ispirata alla Polaroid vintage.

LOGO E CAMERA crediti foto camera https://en.wikipedia.org/wiki/Polaroid_Land_Camera_1000
LOGO E CAMERA: crediti foto camera https://en.wikipedia.org/wiki/Polaroid_Land_Camera_1000

 L’icona fluttuava su uno sfondo trasparente e contava numerosi dettagli tutti pedissequamente ripresi dall’iconica macchina fotografica Polaroid: il grande flash, la striscia arcobaleno che attraversa il centro della fotocamera, tre pulsanti e il mirino. L’effetto era volutamente tridimensionale e iperrealistico: notate, per esempio, l’ombra dei pulsanti nella parte inferiore della macchina. Un’illustrazione così dettagliata oggi sarebbe impensabile per un’icona.

Il logo “iconico”

Il secondo logo, quello che sicuramente ricorderete molto meglio, è stato progettato dal designer e fotografo Cole Rise nell’autunno del 2010. L’icona rappresenta sempre una macchina fotografica questa volta ispirata al modello Bell & Howell degli anni Cinquanta.

IMMAGINE SECONDO LOGO E MACCHINA
IMMAGINE SECONDO LOGO E MACCHINA

Leggenda vuole che il logo sia stato disegnato da Cole Rise in soli 45 minuti, a questo seguirono solo piccoli ritocchi per perfezionarlo. La nuova icona fu ufficializzata 6 mesi dopo, nel 2011. Una curiosità: sapete che esiste anche un suo lato B? Cole Rise lo disegnò per divertimento.

IMMAGINE DEL RETRO LOGO
IMMAGINE DEL RETRO LOGO

L’icona minimal del 2016

A 5 anni dall’ultimo redesign, più esattamente l’11 maggio del 2016, dopo 9 mesi di lavoro, l’azienda annuncia il suo terzo logo.

Ecco come Instagram ha presentato il nuovo progetto in un articolo pubblicato su Medium.

Come spesso accade quando si ha a che fare con un cambiamento drastico, la risposta degli utenti non fu universalmente positiva e, in un primo momento, il nuovo logo scatenò ironie e critiche sui social.

Le caratteristiche del nuovo logo

Dov’è finito l’arcobaleno, l’elemento iconico dell’app? E dove sono finiti il mirino e l’obiettivo? Certo serve un piccolo sforzo, ma a ben vedere questi elementi continuano a vivere nella nuova icona. Sono stati semplicemente astratti: l’arcobaleno vive nel gradiente dei tre colori dell’icona e il mirino e l’obiettivo sono stati sintetizzati in linee e punti. Il logo suggerisce ancora l’idea di una macchina fotografica, quindi rimangono la storia e l’anima dell’azienda, ma è un’immagine astratta che guarda al futuro. Il nuovo design minimale è perfettamente in linea con le nuove tendenze di progettazione grafica.

IMMAGINE ULTIMO LOGO
IMMAGINE ULTIMO LOGO

 La nuova immagine è sintetica, piatta e soprattutto ha un’ottima resa anche in un formato molto piccolo. Scompare l’arcobaleno e rimangono 3 colori che si fondono l’uno nell’altro: il rosa, il viola e il giallo. Anche qui è stato applicato un processo di sintesi dei colori che sprigiona più energia, dinamismo e calore rispetto all’utilizzo di colori piatti e separati. Solo guardandolo a posteriori, possiamo renderci conto di quanto fu avanguardistica la scelta del gradiente, così come il processo di appiattimento e sintesi del logo.

Quale lezione ci portiamo a casa con la storia del redesign di Instagram? Che i cambiamenti, quando sono veri cambiamenti, è difficile che vengano compresi e accettati sin da subito: serve tempo per apprezzare la loro portata rivoluzionaria. E, lato brand, serve coraggio per compiere una rottura, spezzare le abitudini di tanti utenti affezionati. Serve una visione.red

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