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Un romanzo titanico, un romanzo contemporaneo, un romanzo decisamente americano. Infinite Jest dell’autore cult David Foster Wallace è questo e molto altro. Gli elementi che attirano e allontanano il lettore da questa opera sono tanti: le oltre mille pagine di libro, centinaia delle quali dedicate alle note (e alle note delle note); una lingua virtuosa e ironica; molti stravaganti personaggi tra cui un oscuro autore cinematografico e un tossicodipendente dalla corporatura di un dinosauro; un futuro prossimo in cui gli anni sono sponsorizzati da aziende private e dove Stati Uniti, Messico e Canada sono diventati un solo paese dall’imbarazzante acronimo.
Avete capito, oggi parliamo di un libro non comune. Accolto con molto hype negli Stati Uniti, nel solo primo anno di pubblicazione Infinite Jest diviene un bestseller letterario con quasi cinquantamila copie vendute. All’estero, al contrario, rimane sconosciuto per anni, complice anche la difficoltà della traduzione. Attorno al suo autore – morto suicida nel 2008 – inizia tuttavia a crearsi un interesse che sa di leggenda. A dieci anni dalla pubblicazione Infinite Jest aveva venduto oltre un milione di copie.

L’autore di Infinite Jest, David Foster Wallace. Immagine: Wikipedia
Oggi raccontiamo questo complesso romanzo americano contemporaneo. E lo facciamo seguendo il filo conduttore delle copertine più famose, curiose e interessanti che hanno accompagnato Infinite Jest: come la prima copertina– odiatissima da David Foster Wallace – con uno strano cielo e qualche nuvola bianca o le copertine ispirate al tennis o ancora le copertine più creative: quella con un teschio o quella con un inquietante smile sorridente!
La prima copertina di Infinite Jest, che David Foster Wallace odiava
Spesso accade che le copertine dei libri siano uno dei motivi di frizione tra gli scrittori e le case editrici che pubblicano le loro opere. La storia della copertina di Infinite Jest si inserisce in questa lunga tradizione di… contrasti. David Foster Wallace rese infatti pubblico il suo scarso amore per la prima copertina di Infinite Jest, descrivendola in maniera poco gentile: “sembra un libretto di sicurezza sui voli della American Airlines”, disse in un’intervista.

La copertina è abbastanza semplice. Il titolo e il più prominente nome dell’autore si stagliano su uno sfondo costituito da un cielo azzurro con nuvole bianche. Il tutto è decisamente banale.
David Foster Wallace, in un memoir uscito nel 2011, racconta di aver avuto una serie di idee per la copertina di Infinite Jest, idee che furono tutte puntualmente scartate dalla casa editrice e dal suo editor. Una delle sue trovate era quella di utilizzare come copertina di Infinite Jest una foto di scena scattata durante le riprese di Metropolis, il capolavoro del cinema espressionista girato nel 1927 da Fritz Lang.

L’immagine, assai buffa, che David Foster Wallace aveva in mente ritrae il regista Fritz Lang con in mano un enorme megafono, mentre dirige un centinaio di comparse dalla testa rasata e disposte in file ordinate. Secondo lo scrittore, non c’erano metafore particolari dietro questa immagine: era semplicemente… una bella immagine. A cassare la scelta fu direttamente il suo editore, Michael Pietsch – lo stesso che ridusse il corposo manoscritto originale di Infinite Jest togliendo oltre 600 pagine. Secondo Pietsch l’immagine sarebbe stata troppo cervellotica per il pubblico e troppo piena per la copertina. Voi che ne pensate?
Le altre copertine di Infinite Jest… ancora con cielo e nuvole!
Nel corso degli anni, in molti si sono chiesti il perché di questa scelta: cosa avevano a che fare, quelle nuvole e quel cielo, con la copertina di Infinite Jest?
All’interno del libro, un cielo con delle nuvole compare unicamente in un oscuro passaggio. Quando si parla dell’inquietante carta da parati che adorna la stanza d’attesa di un dentista. Alcuni sostengono che la copertina offra una sorta di spaesamento. La stessa sensazione che si trova ad affrontare il lettore di Infinite Jest.
Anche se non sappiamo i veri motivi di questa scelta, dobbiamo attestare che oggi la prima copertina di Infinite Jest è così conosciuta da essere immediatamente associata al libro. E forse per questo molte edizioni internazionali di Infinite Jest riprendono il motivo del cielo e delle nuvole in copertina. Con buona pace di ciò che ne pensava David Foster Wallace!

Nel 1997, la prima edizione tascabile del romanzo ha delle nuvole in copertina. Il lettering è invece assai giocoso. Si tratta probabilmente di un riferimento al titolo: “Infinite Jest” è una citazione dall’Amleto di Shakespeare e si potrebbe tradurre come… uno scherzo infinito.
Le nuvole campeggiano anche sulla copertina dell’edizione tascabile francese di Infinite Jest edita da Points. In Francia, il libro di David Foster Wallace arriverà solo nel 2015.

Il primo paese a tradurre Infinite Jest è l’Italia: qui il libro arriva nel 2000. La copertina della prima edizione italiana di Infinite Jest, pubblicata dalla casa editrice Fandango, riprende il motivo originale del cielo con le nuvole bianche. E così fa anche l’edizione successiva uscita nel paese a cura di Einaudi.

Anche una delle tante edizioni pubblicate nel 2016 in occasione dell’anniversario dei venti anni del capolavoro di David Foster Wallace – in particolare, questa uscita per Back Bay – ha ancora l’ormai iconico cielo con le nuvole in copertina.

Le due copertine di Infinite Jest che parlano di tennis
Se in Infinite Jest non ci sono praticamente cieli e nuvole, il gioco del tennis è invece molto presente. Una delle ambientazioni principali di Infinite Jest è infatti una scuola di tennis per giovani promesse, l’Enfield Tennis Academy. Tennistico è anche il gioco ideato da David Foster Wallace che compare nel romanzo: l’eschaton, un’invenzione assurda e divertente, una sorta di miscuglio tra un gioco di ruolo a tema apocalittico e il tennis, giocato contemporaneamente su sei campi da tennis.
Proprio l’eschaton sembra aver ispirato i campi da tennis finiti nella copertina dell’edizione ungherese di Infinite Jest, uscita nel 2009.

Lo stesso David Foster Wallace era stato un discreto giocatore di tennis in gioventù, anche se a penalizzarlo si dice sia stata la sua abitudine a… pensare troppo. E così anche la copertina della prima edizione francese tascabile di Infinite Jest, del 1997, edita da Éditions de l’Olivier, ha una sorridente – e abbastanza inquietante – pallina da tennis in copertina.

Le copertine di Infinite Jest con una vecchia cassetta VHS
L’espediente narrativo che muove la trama di Infinite Jest è la ricerca di una vecchia cassetta VHS: un film d’avanguardia in grado di gettare lo spettatore in uno stato di estasi ipnotica. È proprio a questo espediente – il cosiddetto MacGuffin – che sono dedicate numerose copertine di Infinite Jest con vecchie TV e cassette.
Nel 2016, per esempio, l’edizione dedicata all’anniversario dei venti anni di Infinite Jest pubblicata dalla sua prima casa editrice, la Little Brown and Company, ha una “divina” videocassetta in copertina. La copertina è stata scelta grazie a un concorso appositamente organizzato dall’editore.

Di vecchie TV e VHS parla anche la bellissima copertina dell’edizione polacca di Infinite Jest, uscita nel 2022.

Un’altra cover assai originale, a tema VHS, è quella dell’edizione serba di Infinite Jest. Anche questauscita nel 2022.

Una cassetta VHS apparentemente infinita e l’immancabile sfondo con cielo e nuvole sono i protagonisti di una copertina spagnola di Infinite Jest del 2007.

L’edizione portoghese di Infinite Jest, invece, sceglie di mettere al centro della copertina una vecchia televisione vintage.

Infine, anche se meno esplicitamente, ci sembra che la famosa copertina dell’edizione inglese di Infinite Jest rimandi alla texture di un vecchio effetto di glitch delle cassette VHS sullo schermo.

Altre strane copertine di Infinite Jest di David Foster Wallace
Un romanzo così complesso e cervellotico come Infinite Jest ha giustamente ispirato le copertine più strane e creative. Nonostante le edizioni estere del romanzo non siano troppo numerose (a causa della complessità della traduzione), le copertine di Infinite Jest mostrano un’incredibile varietà e fecondità. Vediamo qualche esempio.
Iniziamo dall’ormai celebre copertina dell’edizione brasiliana di Infinite Jest: la scelta, particolare, è stata quella di posizionarci al centro un bel teschio. Titolo e autore, invece, sono riportati sui lati.

L’attesissima edizione cinese di Infinite Jest, pubblicata nel 2023, mostra invece uno strano fluido sulla copertina.

Uno smile giallo è la scelta per la copertina dell’edizione finlandese di Infinite Jest, uscita nel 2020. Lo smile sorridente è un simbolo ricorrente nel romanzo di David Foster Wallace: lo scrittore ne ribalta il significato positivo iniziale facendolo diventare il simbolo di un’organizzazione terroristica.

Un’immagine apparentemente sorridente, ma fattualmente inquietante, è anche quella scelta per la copertina dell’edizione spagnola di Infinite Jest, pubblicata da Debolsillo.

Terminiamo questa carrellata di copertine di Infinite Jest con un esempio fuori dal coro. L’edizione tedesca di Infinite Jest, uscita nel 2009, opera una scelta prettamente tipografica.

Ricordiamo, infine, che nel 2026 Infinite Jest compirà trent’anni dalla sua prima uscita. Siamo quindi sicuri che altre fantastiche copertine si aggiungeranno a questo elenco!
Voi che ne pensate delle scelte grafiche compiute per le copertine di Infinite Jest? Condividete l’opinione di David Foster riguardo alla prima copertina del suo romanzo? Questo articolo vi ha forse ispirato qualche cervellotica nuova opera?
