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Un volantino è uno strumento di comunicazione “semplice” solo in apparenza: in pochi secondi deve farsi notare, farsi capire e portare a un’azione (entrare in negozio, prenotare, chiamare, visitare un sito, riscattare un’offerta). Per questo funziona ancora oggi, anche in un mondo dominato dal digitale: è fisico, immediato, locale e può arrivare in mano alle persone proprio nel momento giusto. La differenza la fa la progettazione. Un volantino confuso finisce nel cestino, uno chiaro e ben stampato può ottenere risultati sorprendenti.
In questa guida trovi tutto ciò che serve per creare un volantino davvero efficace.
In particolare vedrai:
- Definizione dell’obiettivo
- Struttura del volantino
- Scrittura dei testi
- Principi di design
- Scelta dei formati
- Tipologie di carta
- Preparazione del file di stampa
- Procedura di ordine online
- Strategie di distribuzione
1) Cos’è un volantino e quando conviene usarlo
Il volantino (o flyer) è un supporto cartaceo pensato per comunicare un messaggio principale in modo rapido e convincente. A differenza di brochure e cataloghi, che approfondiscono e raccontano, il volantino punta a:
- annunciare (evento, inaugurazione, saldi, menu speciale)
- promuovere (offerta limitata, nuovo servizio, nuova apertura)
- informare (orari, cambi sede, iniziative locali)
- convertire (coupon, QR code, call to action chiara)
È particolarmente adatto quando:
- hai un pubblico geografico (quartiere, città, zona industriale);
- vuoi intercettare persone offline (in strada, nei negozi, nelle cassette postali);
- vuoi una comunicazione veloce e con costi per contatto spesso competitivi.

2) Prima regola: definisci obiettivo e pubblico (prima del design)
Prima di aprire Canva o un file in Illustrator, fai questo mini riepilogo. È il passaggio che molti saltano ed è quello che aumenta di più l’efficacia del volantino.
Obiettivo (scegline uno principale)
- Portare persone in negozio
- Far prenotare (telefono / WhatsApp / sito)
- Far conoscere un nuovo prodotto/servizio
- Far partecipare a un evento
- Far scaricare/visitare qualcosa tramite QR code
Pubblico
- Chi è? (età, interessi, abitudini)
- Dove lo intercetti? (centro, uffici, scuole, palestre, fiere)
- Che problema ha e che promessa gli fai?
Una frase utile:
_“Questo volantino è per ___ che vogliono ___ e li convinco con __”.
Quando l’obiettivo è chiaro, anche la grafica si sistema: sai cosa mettere in evidenza, cosa togliere e che tono usare.
3) Formati: quali scegliere (e perché)
I formati più comuni (e pratici) derivano dagli standard ISO (serie A). Molti siti di stampa riportano tabelle con dimensioni in mm per orientarsi velocemente.
I formati più usati per i volantini
- A6 (105 × 148 mm): tascabile, perfetto per coupon, inviti, promozioni rapide.
- A5 (148 × 210 mm): il più equilibrato; ottimo per offerte e presentazioni chiare.
- A4 (210 × 297 mm): più spazio, più impatto; ideale per listini, menu, programmi.
- DL (circa 99 × 210 mm): stretto e lungo; ideale per inviti, promozioni “verticali”, inserimento in buste.
Come scegliere il formato giusto (criteri pratici)
- Distribuzione “a mano”: A6/A5 (più facile da consegnare e trattenere).
- Affissione / bacheche / vetrine: A4 (si legge meglio da lontano).
- Tanto contenuto: meglio A4 o fronte/retro (di solito più pulito che “stringere tutto” in un fronte).
- Budget: formati più piccoli spesso riducono costo e sprechi, ma non sacrificare la leggibilità.
Molte guide consigliano di scegliere formato e struttura in base a obiettivo e contesto d’uso (non solo “mi piace di più”).
4) Struttura che funziona: cosa non può mancare
Un volantino efficace è quasi sempre costruito su una gerarchia informativa semplice. Puoi pensarlo come un percorso visivo in 5 blocchi.
1) Titolo “gancio” (headline)
Deve dire subito cosa offri e a chi. Breve, concreto, leggibile immediatamente.
Esempi:
- “Apertura: -20% su tutto fino a domenica”
- “Corso di inglese serale: iscrizioni aperte”
- “Nuovo menu pranzo: 10€ completo”
2) Promessa / beneficio (subheadline)
Una riga che chiarisce il vantaggio:
- “Prenota in 30 secondi via WhatsApp”
- “Sconti reali su prodotti selezionati”
- “Posti limitati: conferma la presenza”
3) Visual (immagine o grafica)
Immagini pulite e pertinenti aiutano a capire al volo. Le guide sul design dei volantini insistono su: coerenza visiva, equilibrio tra elementi e leggibilità.
4) Dettagli essenziali
Inserisci solo ciò che serve per agire:
- date e orari
- luogo
- prezzo / condizioni (se importanti)
- cosa include l’offerta
5) Call to action (CTA) + contatti
La CTA deve essere visibile e specifica:
- “Scansiona e prenota”
- “Mostra questo volantino in cassa”
- “Chiama ora”

5) Testi: come scrivere un volantino chiaro e persuasivo
Il testo di un volantino non è un mini-articolo. È più simile a una pagina di atterraggio: frasi brevi, parole concrete, verbi d’azione.
Regola d’oro: una sola idea principale
Se vuoi dire 10 cose, il lettore non ne ricorderà nessuna.
Linguaggio: semplice, diretto, specifico
Meglio:
- “T-shirt uomo 15€”
che: - “Offerte imperdibili e vantaggi esclusivi”
Meglio:
- “Solo venerdì e sabato”
che: - “Per un periodo limitato”
Micro-struttura consigliata
- Problema / desiderio: “Hai poco tempo per…?”
- Soluzione: “Servizio rapido in 24 ore”
- Prova / credibilità: “Recensioni 4,8/5” (se vero)
- Azione: “Prenota ora”

6) Design: gerarchia visiva, font, colori e layout
Qui si decide gran parte dell’efficacia. Anche senza essere designer, puoi seguire alcune regole pratiche.
Gerarchia visiva (l’ordine di lettura)
- Titolo
- Visual
- Offerta/beneficio
- Dettagli
- CTA + contatti
Se il tuo volantino non rispetta un ordine chiaro, lo sguardo si perde.
Font: 2 famiglie massimo
- 1 font per titoli (più carattere)
- 1 font per testo (più leggibile)
Evita font troppo sottili e troppo decorativi per i paragrafi.
Colori: contrasto prima di tutto
- Testo scuro su fondo chiaro (o viceversa) = leggibilità
- Non usare 6–7 colori: scegli una palette coerente con il brand
Spazio bianco: non è “vuoto”, è respiro
Il bianco (o spazio libero) fa sembrare tutto più ordinato e professionale. Se ti sembra “troppo vuoto”, spesso è un buon segno.

7) Strumenti per creare un volantino (anche da zero)
Se non hai un grafico interno, puoi partire da strumenti come i nostri template già pronti e personalizzabili. Oppure puoi utilizzare strumenti come Canva, che propone modelli e un flusso guidato per creare volantini con layout già bilanciati.
Per chi cerca una panoramica di strumenti online (e alternative), esistono guide dedicate esclusivamente alla scelta di software e tool da usare, ma qui trovi riferimenti di massima per orientarti.
Quale approccio scegliere?
- Template (consigliato per la maggior parte dei casi): rapido, pulito, riduce errori.
- File professionale (Illustrator / InDesign): massimo controllo, ideale se hai un brand strutturato.
- Grafico: se stai facendo una campagna importante e vuoi una resa “premium”.

8) Preparare il file per la stampa (la parte che evita disastri)
Un volantino può essere perfetto dal punto di vista grafico e strategico, ma se il file non è impostato correttamente per la stampa il risultato finale rischia di compromettere tutto il lavoro fatto. Colori spenti, bordi tagliati male, immagini sgranate e testi troppo vicini al margine sono errori comuni, quasi sempre evitabili con alcune attenzioni.
Ecco i punti chiave da controllare prima di caricare il file per la stampa.
🎨 Colore: perché devi usare il metodo CMYK (e non RGB)
Gli schermi (computer, smartphone, tablet) utilizzano il metodo colore RGB (Red, Green, Blue), basato sulla sintesi additiva della luce.
La stampa utilizza invece il metodo CMYK (Ciano, Magenta, Giallo, Nero), basato sugli inchiostri.
Se un file progettato in RGB viene stampato senza una corretta conversione:
- i colori possono risultare più spenti
- alcuni toni brillanti (come verdi neon o blu molto accesi) cambiano drasticamente
- il contrasto può diminuire
👉 Cosa fare: imposta il documento fin dall’inizio in CMYK oppure esporta un PDF già convertito correttamente per la stampa.

🖼 Risoluzione delle immagini: 300 dpi fanno la differenza
Un’immagine che sullo schermo sembra perfetta può risultare sgranata in stampa se non ha una risoluzione adeguata.
Per la stampa di volantini professionale:
- la risoluzione consigliata è 300 dpi (dots per inch, ovvero punti per pollice)
- le immagini non devono essere ingrandite oltre la loro dimensione reale
- evita immagini scaricate da internet in bassa qualità
Meglio partire da immagini ad alta qualità fin dall’inizio.

✂️ Abbondanza (Bleed): cos’è e perché è indispensabile
Quando un volantino viene stampato, i fogli vengono rifilati (tagliati) meccanicamente. Il taglio, per quanto preciso, può avere una tolleranza di qualche millimetro.
Se il tuo sfondo o la tua immagine arrivano esattamente al bordo del formato finito, rischi di ottenere un sottile bordo bianco indesiderato dopo il taglio.
Per evitare questo problema si utilizza l’abbondanza, chiamata anche bleed.
Cos’è il bleed?
È un margine extra di solito di 3 mm per lato che viene aggiunto oltre la dimensione finale del volantino.
Esempio pratico:
- Vuoi un A5 (148 × 210 mm)
- Il file con abbondanza sarà: 154 × 216 mm
- I 3 mm per lato verranno tagliati dopo la stampa
Tutti gli sfondi, colori o immagini che devono arrivare “a filo” devono estendersi fino al bordo dell’abbondanza.
📐 Dimensione al vivo: cosa significa davvero
La dimensione al vivo è la dimensione finale del prodotto dopo il taglio.
Nel nostro esempio:
- 148 × 210 mm = dimensione al vivo (formato finito)
- 154 × 216 mm = file comprensivo di bleed
È fondamentale distinguere tra:
- Dimensione file con abbondanza
- Dimensione finale (al vivo)
🛡 Area di sicurezza: proteggere testi e loghi
Oltre al bleed, esiste un’altra zona fondamentale: l’area di sicurezza.
È un margine interno (generalmente 3–5 mm dal bordo del formato finito) entro cui devono rimanere:
- testi
- loghi
- numeri di telefono
- elementi grafici importanti
Anche con un taglio preciso, piccole variazioni possono verificarsi. Se un testo è troppo vicino al bordo, rischia di risultare visivamente schiacciato o addirittura parzialmente tagliato.
Regola pratica:
- Bleed: fuori dal formato → serve per lo sfondo
- Area di sicurezza: dentro il formato → protegge i contenuti
⚫ Font neri e testi piccoli: attenzione alla resa tipografica
Esistono due tipi di nero in stampa:
- Nero standard (solo K 100%)
- Nero ricco (combinazione di più colori CMYK)
Per testi piccoli o sottili è consigliabile usare nero standard, perché:
- garantisce maggiore nitidezza
- evita problemi di registro (micro-sfalsamenti tra colori)
- mantiene i caratteri più leggibili
Il nero ricco è invece indicato per grandi fondi scuri.
📄 Esportazione corretta del PDF
Prima di caricare il file:
- esporta in PDF per stampa
- incorpora o converti i font in tracciati
- verifica che il bleed sia attivo
- controlla il file al 100% di zoom
- assicurati che non ci siano elementi fuori dall’area di sicurezza
Una verifica di pochi minuti può evitare la ristampa e il relativo costo.
9) Carta e finiture: come scegliere in base all’obiettivo
Qui ti giochi una carta (letteralmente) importante: la percezione del volantino dipende molto dal supporto.
Grammatura (spessore)
- Più leggera = economica e pratica per grandi quantità
- Più spessa = sensazione premium, maggiore rigidità, migliore percezione
Opacità vs lucido
- Opaca: elegante, leggibile, meno riflessi (ottima per testi)
- Lucida: colori più brillanti, effetto vetrina (ottima per immagini e promozioni)
Plastificazione e lavorazioni
- Plastificazione: protegge e aumenta la durata
- Finiture speciali: usale quando il valore percepito è fondamentale (es. brand di fascia alta)

10) Come stampare e ordinare il tuo volantino online con Pixartprinting
Quando il file è pronto, entra in gioco la parte operativa: scegliere configurazione, quantità e tempi di consegna.
Con Pixartprinting puoi impostare in pochi click le opzioni principali (formato, carta, grammatura, eventuale stampa fronte/retro) e vedere tempi e prezzo in tempo reale.
Per iniziare, puoi usare direttamente la pagina prodotto:
stampa volantini flyer.
Un consiglio “da campagna vera”
Se stai distribuendo volantini per acquisire clienti, spesso funziona molto bene abbinarli a un elemento di contatto che resta nel portafoglio: i biglietti da visita.
Volantino = cattura attenzione e spiega l’offerta.
Biglietto da visita = lascia un riferimento immediato (nome, telefono, QR, social) e rafforza la credibilità.

11) Distribuzione: dove, come e quanto (per non sprecare budget)
Anche il volantino perfetto fallisce se viene distribuito a caso.
Scegli luoghi coerenti con il pubblico
- palestra, scuole, uffici, mercati, fiere, eventi locali
- negozi partner (bar, parrucchieri, librerie, ecc.)
- cassette postali (dove consentito e nel rispetto delle regole locali)
Quantità: meglio mirare che “sparare”
Prima di stampare 50.000 pezzi, fai una prova:
- 500–2.000 volantini in zone selezionate
- misura una metrica (codice promo, QR con link tracciato, richiesta “mostra questo volantino”)
Tracciamento semplice (ma potentissimo)
- QR code con UTM
- codice sconto dedicato (es. VOLANTINO10)
- numero WhatsApp specifico o landing dedicata

12) Errori comuni da evitare (quelli che rovinano tutto)
Ci sono errori da bollino rosso da evitare assolutamente in un volantino.
- Troppo testo: se sembra un foglio informativo, lo salteranno.
- Titolo generico: “Offerte incredibili” non dice nulla.
- CTA invisibile: se non dici cosa fare, non lo faranno.
- Immagini scarse: abbassano la credibilità.
- Gerarchia confusa: tutto uguale = niente è importante.
- File non impostato per stampa: bordi tagliati, colori spenti, immagini sgranate.
13) FAQ: domande frequenti su “come creare un volantino”
Qual è il formato migliore?
Dipende dall’uso: A6/A5 per distribuzione a mano, A4 per affissione o molti dettagli.
Meglio solo fronte o fronte/retro?
Se hai più di un messaggio (offerta + dettagli + mappa + condizioni), spesso il fronte/retro ti permette un layout più pulito e leggibile.
Come faccio a capire se il volantino sta funzionando?
Usa almeno un sistema di tracciamento: QR code, codice promo, landing dedicata o richiesta “porta questo volantino in cassa”.
Posso creare un volantino anche senza competenze grafiche?
Sì: partire da template e strumenti guidati è spesso la via più rapida e sicura.

Conclusione: la checklist finale (prima di andare in stampa)
Prima di stampare, controlla:
- Obiettivo chiaro (una sola azione principale)
- Titolo leggibile e specifico
- Messaggio essenziale + beneficio
- CTA evidente + contatti
- Formato scelto in base al contesto
- File impostato per stampa (CMYK, 300 dpi, abbondanza/area sicura)
- Supporto e finitura coerenti col brand e col budget
- Distribuzione pianificata + tracciamento
Se vuoi passare subito alla fase operativa, puoi configurare e ordinare i tuoi volantini da qui:
stampa volantini flyer.
Buona progettazione e buona stampa!
