Copertina libro : 5 consigli per creare una bella copertina

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“Anche l’occhio vuole la sua parte”, recita il famoso detto.

Nulla di più vero! Soprattutto quando si parla di un libro e della sua copertina. La copertina di un libro, infatti, è il “vestito” che colpisce subito il lettore, prima ancora di prenderlo in mano e di sfogliarlo. E così come ci si veste in modo appropriato per fare bella figura a una cerimonia o a un evento importante, allo stesso modo bisogna curare l’estetica della copertina e dell’impaginazione del proprio libro, anche se ormai chiunque può far stampare un libro a suo nome. 

Chi non ha uno zio o un parente desideroso di pubblicare un libro con le sue memorie da far leggere a figli e nipoti?

Venti o trent’anni fa testi di questo genere rendevano più ricche le copisterie e avevano la forma-oggetto del ciclostilato, con la copertina in brossura quando si voleva investire, le spille della cucitrice per tenere insieme i fogli quando si volevano ottimizzare i costi.

La copertina di un libro è il “vestito” che colpisce subito il lettore, prima ancora di sfogliarlo.

Da una decina di anni a questa parte è fiorito un mercato legato all’auto produzione e auto pubblicazione dei libri, in cui l’autore è l’editore di sé stesso, ovvero un self-publisher.

Perciò vostro zio oggi può produrre e pubblicare un libro a costi più contenuti e con una qualità superiore. Insomma, se avete il vostro manoscritto fatto e finito, questo è un ottimo momento per pubblicarlo a costi contenuti!

Copertina del libro e impaginazione contano! Anche per chi si auto pubblica

Il mercato dell’auto pubblicazione è sempre più fiorente: solo in Italia ci sono all’incirca 30.000 autori che ogni anno si auto pubblicano libri ed ebook, preferendo la narrativa, soprattutto autobiografica o fantastica, ma non disdegnando volumi illustrati per l’infanzia, reportage fotografici, ricettari e manuali vari.

Il problema per chi pubblica un libro è creare un prodotto che sia percepito di qualità, quindi il più simile possibile ai libri dei migliori editori che si trovano in libreria. È chiaro che scelte grafiche come copertina  del libro, qualità di impaginazione e stampa possono fare la differenza e aiutare a diffondere testi meritevoli di attenzione. In questo senso la copertina di un libro, se ben realizzata, è il modo migliore per attirare l’attenzione sul vostro manoscritto e per incrementarne la visibilità e le vendite.

In questo articolo ci concentreremo su 5 brevi consigli da seguire prima di pubblicare un libro. Sono consigli che vi aiuteranno a scegliere la copertina del libro che volete stampare e a curarne l’impaginazione. Ovviamente questi consigli entrano in gioco quando avrete fatto il “grosso” del lavoro. Solo quando avrete scritto il vostro libro, sarete soddisfatti della qualità del manoscritto, sicuri della bontà dei contenuti e certi che ortografia, grammatica e sintassi siano corretti, allora sarà il momento di concentrarsi sui nostri consigli per pubblicare un libro che sia bello da vedere.

Ci occuperemo di:

  • Trovare l’immagine di copertina
  • Scegliere il font per la copertina
  • Impaginare correttamente
  • Pubblicare il libro

Copertina del libro, estetica del volume, impaginazione e leggibilità sono spesso trascurati, sopraffatti dall’entusiasmo di pubblicare un libro velocemente. Eppure, sono elementi essenziali per produrre e pubblicare un libro ben fatto. Perché un libro di aspetto gradevole e con una copertina accattivante attrarrà più facilmente possibili lettori. Vediamo assieme questi aspetti da tenere bene a mente.

1. Copertina libro: scegliere l’immagine giusta

Le copertine sono importanti perché ogni libro, al di là della sua forma o dimensione, ha bisogno di una faccia[1]. Questa è una citazione di Chip Kidd, probabilmente il più famoso e irriverente designer di copertine di libri al mondo, quello che è divenuto famoso creando il logo usato per la copertina del libro (e poi del film) di Jurassic Park.

La copertina del libro è la prima cosa che vediamo e deve colpire lo sguardo in positivo. Una copertina con grafica sciatta e un’immagine non coerente renderanno il libro pubblicato meno appetibile, così come un brutto titolo renderà un pessimo servizio al vostro volume.

La prima cosa da fare è scegliere un’idea (un concept) che possa raccontare o rappresentare il contenuto del libro e poi progettare la copertina del libro di conseguenza.

Copertina del libro Jurassic Park
Copertina libro Jurassic Park, con immagine di Chip Kidd

Nel caso di Jurassic Park, il concept era quello del dinosauro come lo vediamo al museo e il disegno fu fatto in piccolo e poi ingrandito. Quella sagoma scheletrica nera e mostruosa racconta bene la suspense che attraversa il romanzo. Una copertina di libro che è diventata un vero e proprio marchio di fabbrica, famosissimo in tutto il mondo.

La copertina del libro è la prima cosa che vediamo e deve colpire lo sguardo in positivo. 

Una volta stabilita l’idea, dobbiamo cercare un’immagine adatta e coerente col nostro concept.
Possiamo affidarci a delle immagini stock (sia gratis che a pagamento), oppure commissionarle o acquistarle da un professionista (designer o illustratore).

Siti utili per acquistare immagini da usare per la copertina

Di seguito alcuni siti utili dove acquistare immagini:

Ricordatevi sempore di informarvi bene circa i diritti di utilizzo delle immagini acquistate o scaricate dai siti sopra elencati. Alcune immagini sono utilizzabili per libri o pubblicazioni solo entro un certo limite di tiratura, per altre, invece è necessaria l’attribuzione del credito all’autore. Per queste ultime sarà sufficiente citare il nome dell’autore dell’immagine, solitamente nel retro del frontespizio oppure in quarta di copertina.

Assicuratevi quindi di controllare i diritti di utilizzo delle immagini in ambito pubblicazioni, prima di dottarle per la vostra copertina. Meglio farlo prima di stampare e distribuire il libro, piuttosto di doverne ritirare le copie o di pagare sanzioni in denaro per la violazione dei diritti d’autore.

Contattare illustratori e grafici freelance per la copertina

Oltre alle immagini, se non siete voi stessi grafici o illustratori, potete rivolgervi ad un illustratore, disegnatore o grafico freelance perchè sviluppi la copertina del vostro libro. Se conoscete un grafico di fiducia, potete chiedere a lui. Altrimenti potreste dare un’occhiata alle immagini che trovate su Behance: potrete individuare le fotografie, i lavori grafici, le illustrazioni che più vi ispirano e che trovate più in linea con la vostra idea di copertina. Behance è una specie di aggregatore on line per grafici, illustratori e designer, e vi permette di spulciare i loro portfolio, le loro creazioni e di mettervi in contatto con chi riterrete interessante.

Esiste anche la piattaforma Fiverr che permette di entrare in contatto con illustratori e grafici freelance da tutto il mondo, ai quali commissionare i propri lavori partendo da una base di prezzo contenuta.

Non esiste una soluzione migliore: una volta individuata l’idea attorno al quale costruire la copertina, poi dovrete lasciarvi ispirare osservando e curiosando, fino a che troverete la foto, l’immagine o l’illustrazione che pensate possa incarnare al meglio la copertina del vostro libro.

Una volta scelta l’immagine, dobbiamo tagliarla nel modo giusto. Spesso funziona di più il particolare di un’immagine che l’immagine intera.

Provate a fare una ricerca su Google o Pinterest con queste parole chiave “best book covers” o  “migliori copertine libri” e vedrete decine di esempi fantastici di copertine di libri ai quali ispirarvi.

2. Copertina libro: scegliere font e colore

Il font è decisivo quanto l’immagine, per il successo della copertina di un libro: usare un’immagine delicata con un font aggressivo fa passare un messaggio diverso da un font delicato usato per la stessa immagine.

Dal punto di vista grafico, dovremmo progettare una copertina libro come un poster (questo è quello che diceva Bruno Munari), perché deve essere visibile da lontano e ben riconoscibile.

Riccardo Falcinelli, art director, designer e divulgatore che lavora nella grafica editoriale da anni, in un articolo per Il Post, si esprimeva in questo modo:  “È essenziale che ci sia un unico punto focale. Vale soprattutto per la narrativa che si rivolge a tutti, meno per la saggistica alta che parla a chi già sa. Quanto ai colori, in Italia sono sempre più o meno gli stessi: rosso, bianco e nero per i saggi; giallo, nero e rosso per la narrativa.“

Evitiamo font troppo strani perché attirano su di sé tutta l’attenzione: se immagine e titolo sono abbastanza forti e rappresentativi del contenuto, meglio andare sul sicuro con dei caratteri classici, differenziando tra sans, serif e slab in base al tipo di libro (narrativa o saggio e di che ambiti). Qui puoi scoprire altri consigli per ben progettare le copertine prima di pubblicare un libro.

Copertina di un libro edito da Adelphi: fonte: https://www.adelphi.it/
Copertina libro edito da Adelphi: fonte: https://www.adelphi.it/

3. Copertine libro: esempi cui ispirarsi

Forse il consiglio più semplice da dare, è quello di ispirarsi a chi i libri li pubblica per mestiere, e bene, da anni: le case editrici.
Ogni casa editrice ha una sua cifra stilistica e un modo di progettare i libri e di sceglierne le copertine.
Ad esempio, qui trovate un curioso approfondimento de Il Post sui font usati dalle case editrici italiane. Come vedete ci sono tanti accorgimenti importanti prima di pubblicare un libro, dai quali non si scappa.

Osservare, scomporre, misurare la grafica delle copertine che ci piacciono è un buon modo per capirle. Non solo: cerchiamo di prendere spunto dai formati che usano gli editori per decidere come vogliamo che il nostro libro sia percepito (economico, lussuoso, ricco di contenuti, divertente, leggero, approfondito, etc.). Pubblicare un libro significa anche posizionarlo nel mercato: immaginare chi potrebbe essere il suo lettore ideale e preparare una copertina che gli doni una veste estetica coerente con la storia raccontata, che possa piacergli.

4. Oltre la copertina libro: Progettare l’interno (l’impaginazione conta)

Oltre alla copertina di un libro, prima di pubblicarlo occorre fissare un’impaginazione ben fatta. Questa renderà il libro più facile e scorrevole da leggere, e quando un libro si legge facilmente la voce dell’autore è percepita come più seria e credibile dai lettori. Commercializzare un libro con una copertina accattivante, ma con un’impaginazione trascurata, è come vendere un’automobile col motore di una Ferrari e la carrozzeria di un’utilitaria economica.

Esempio d'impostazione della pagina di un libro. Fonte https://www.flickr.com/photos/federiconovaro
Esempio d’impostazione della pagina di un libro. Fonte: https://www.flickr.com/photos/federiconovaro

È importante progettare bene il layout di pagina: la differenza tra pubblicare un buon libro e pubblicare un libro da dilettanti la fanno i piccoli particolari. Sono i particolari che tendiamo a trascurare, eppure servono per avere pagine leggibili e facilitare il lettore, in modo che il suo sguardo si concentri agevolmente sulla lettura e lasci galoppare l’immaginazione, senza elementi grafici disturbanti.

Ecco i particolari legati all’impaginazione spesso trascurati:

  • margini: è lo spazio che sta tra il testo e il taglio della pagina; deve avere una giusta distanza dal bordo, così che il blocco di testo sia proporzionato e al centro della pagina; si deve considerare anche il margine interno, quello di rilegatura, perché uno spazio troppo ridotto condanna il testo a scomparire nel buio della piega;
  • Testatine e numeri di pagina: servono per la navigazione del lettore che così si orienta all’interno del libro; devono informare senza disturbare; il numero di pagina può essere in angolo o al centro della parte inferiore della pagina; questi elementi giocano un ruolo grafico decisivo nei libri più creativi (fotografia, illustrati, grafici, etc);
  • Pagine iniziali: pubblicare un buon libro significa anche introdurre il lettore in modo progressivo ai contenuti, seguendo regole tipografiche secolari; esiste una sequenza, più o meno tipica di pagine, che si distingue in antiporta, occhiello, frontespizio, colophon ed eventuali pagine di guardia; conoscerle e sapere cosa devono contenere rende il libro più credibile;
  • Controllo di orfane e vedove, giustezza e giustificazione: una buona impaginazione, così come un buon editing, sono alla base della gradevolezza della lettura; si controlla che non ci siano parole sole all’inizio di una pagina o alla fine di un paragrafo, righe troppo brevi e spazi tra le parole (causate da giustezze errate, da kerning non corretti o da font mal progettati) che creano dei fastidiosi effetti ottici e infine che le giustificazioni e le sillabazioni funzionino a dovere.

Pubblicare un libro che vi ha impegnato week-end, nottate e ritagli di tempo trascurando questi aspetti, è un vero delitto. Ricordate: dopo tutto il lavoro fatto, occorre un ultimo sforzo per curare anche questi dettagli.

5. Dalla copertina libro all’impaginazione: è tempo di stampa

Abbiamo individuato la copertina libro adatta e l’impaginazione più chiara per agevolare i lettori? Ci siamo quasi allora! Prima di mandare il libro in stampa, dobbiamo controllare le impostazioni del file richieste dalla tipografia alla quale ci rivolgiamo.

Una volta acquisite le informazioni, si procede con la produzione del PDF, non prima di aver fatto un controllo di preflight, ovvero una simulazione che ci permette di trovare eventuali errori nel file per la stampa. Adobe Indesign ha una funzione di Verifica Preliminare molto accurata.

Gli errori più frequenti sono:

  • immagini o colori non convertiti in CMYK (che è il modello colore usato nella stampa tipografica; qui puoi saperne di più);
  • Font danneggiati;
  • Collegamenti con immagini non funzionanti e quindi utilizzo di immagini in bassa risoluzione;
  • Box di testo nascosti o vuoti.

 Una volta controllato tutto siamo pronti per stampare finalmente la nostra fatica: non ci resta che prendere il PDF, inviarlo alla tipografia e aspettare che una mail o una telefonata ci avvertano dell’avvenuta stampa.

Quando avrete finalmente stampato il libro e sarete di fronte agli scatoloni ricolmi, non vedrete l’ora di aprirli per avere tra le mani, finalmente, il risultato della vostra fatica e poter divulgare le storie, le immagini, le riflessioni che avete stampato. Avrete davanti a voi non solo un libro dalla copertina azzeccata, ma anche un libro facile da leggere ed esteticamente gradevole. Pubblicare un libro è un po’ come affrontare un piccolo viaggio, ma con un po’ di pazienza e la giusta cura, il risultato sarà una grande soddisfazione per voi e per i vostri lettori!

[1] https://99designs.it/blog/book-design/chip-kidd-book-cover-design/

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